20 agosto 2011

Non importa che cosa fare, conta il chi le fà.


L'area dei papabili alla sostituzione di Berlusconi, per la continuità del berlusconismo , questa volta dal volto umano, incomincia ad affollarsi.
L'Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo si è fatta avanti. Fino a poco tempo fa si ritraeva vergognoso a coloro che gli domandavano se sarebbe entrato in politica, oggi ha fatto la sua uscita ufficiale e si presenta come candidato alla successione. Ha tutte le carte in regola, però, per essere un degno successore di Berlusconi, ma dal volto umano. Dirigente d'azienda, e di varie aziende, nasce borghese di famiglia dell'alta borghesia piemontese ha un curriculum nella borghesia internazionale di tutto rispetto. Esce allo scoperto, quando ormai il cadavere ( in senso politico) del suo ( da lui agognato) successore è in putrefazione , così come tutto il sistema politico ed istituzionale del nostro paese. Le sue speranza di poter raccogliere consensi è molto alto.
Ma veniamo al suo programma , in cui, si mescolano un mix di populismo in veste di antipolitica e di misure nettamente di classe ma lui e dai suoi riassunto contenente “Patrimoniale e sviluppo”

Si parte dalla privatizzazione di aziende dello Stato( tra cui la Rai) e dalla vendita del patrimonio immobiliare dello Stato. Tutto questo lo chiama “patrimoniale dello Stato”.

Si passa al "contributo di solidarietà dello Stato" con la soppressione delle provincie

Il piatto forte è la soppressione della pensione di anzianità ( si andrà in pensione non per numero di anni di contributi, ma per età) e graduale aumento incominciando a spostare a 67 anni l'andata in pensione. Poi per riprendere un tema caro al PD e ad Ichino si passa al contratto unico. Tutti lavoratori a tempo indeterminato , ma precari. Quindi l'inderminatezza” è affidata al padrone. Libertà di licenziamento ( abolizione dell'art 18) , ma con una piccola indennità di licenziamento. “Ti pago e ti licenzio  quando fa comodo a me“ si potrebbe parafrasare. Il lavoratore come pura merce.

Ma ecco che arriva la patrimoniale quella vera!. Una sopratassa dello 0,5% per patrimoni al di sopra di dieci milione di euro, si però questa tassa non deve superare il tetto del milione di euro! E per finire tutto questo escluse i guadagni per le partecipazioni in società e basata sull'auto certificazione. Follia pura!

E per finire , ultimi , ma non per ultimi la lotta all'evasione ( senza che venga detta come, ma come pura enunciazione), aumento dell’Iva , ma il maggior introito deve essere consegnato alle imprese come sgravio fiscale; le solite liberalizzazioni in cui non poteva mancare quelle sui servizi pubblici locali, privatizzare l'Inail ( vi immaginate il privato che deve controllare se stesso sulla sicurezza sul lavoro?); e le riforme costituzionale partendo dall'articolo 41 e sulla dimezzamento dei parlamentari e libertà d'impresa.

Tutte cose ripetute e digerite , trite e ritrite. Tutte imbevute di puro berlusconismo , sia in salsa tremontiana, sia in salsa piddina. Si ma detta da uno presentabile sia in italia che all'estero con il suo bel maglioncino di cachemire ( avuta dall'azienda in cui è consigliere d'amministrazione)

Immagino nei prossimi giorni , tra l'IdV( che finalmente ha ottenuto la qualunquista eliminazione delle provincie), il Casini ( che chiederà però l'introduzione del quoziente familiare) , ma sopratutto del PD (a patto che nel novero dei papabili vi siano anche loro), la rincorsa e lo “sbavamento”. Finalmente hanno trovato chi può impersonare il “berlusconismo dal volto umano”
E i lavoratori?