15 agosto 2011

Verso il Grande Partito Popolare Europeo





Grande manovra di avvicinamento per il berlusconismo senza berlusconi. I tessitori sono Alfano, Casini, Rutelli, e Fini. Le truppe cammellate gli attuali ribelli alla manovra classista di Tremonti. La tela per il momento è l'aggiustamento alla manovra e nel particolare nella super ( sic) Irpef per i redditi da lavoro superiore ai 90.000 euro. L'obbiettivo è la costituzione del Grande Partito Popolare Europeo. ( GPPE). ALfano ha già fissato un incontro con i ribelli ed esponenti dell'UDC. Occorre trovare una intesa per scaglionare ( non abolire) l'addizionale Irpef in due anni (praticamente non rimane nulla , fra deduzioni, cavilli ed eccezioni alla fine rimarrà solo il principio, senza polpa). Questa verrebbe sostituita in aggiunta un aumento dell'IVA. Si è calcolato che questo comporterebbe un introito di circa 6 o 15 miliardi per ogni punto innalzato a seconda se si applica solo ai beni già al 20% o anche a quelli al 10%. Un bel cambio non c'è che dire! Ma udite udite Tremonti pone un problema! Proprio lui che quando fu introdotto l'euro rifiutò in maniera assoluta che i commercianti potessero approfittarne per facili guadagni e che l'inflazione mascherata era solo dovuto al fatto che vi fosse l'euro in metallo e non in cartamoneta.
Ebbeneproprio lui ora si ricrede ed afferma che un punto di aumento comporterebbe un aumento di centesimi. P.es un caffè passerebbe da un euro a un 1,01. Cosa farà il commerciante? Continuerebbe a far pagare un euro o lo farebbe pagare 1,10?
Bella domanda! Ma sopratutto una bella affermazione di impotenza. In Italia i commercianti e liberi professionisti possono fare quel che cazzo vogliono con i prezzi.. Il governo è impotente!

La considerazione è ancora una volta desolante. L'aumento dell'IVA è una tassazione indiretta e sui consumi. Chi pagherebbe ancora una volta è la classe popolare, non solo, ma così facendo si abbasserebbero i consumi volano e motore di una possibile ripresa. Se si volesse veramente superare la crisi, se questa fosse realmente l'obbiettivo di questa manovra ( cosa evidente ormai che così non è) si sarebbe dovuto abbassare l'IVA, per i beni necessari e primari,passandoli dal 20 al 10%, alzarli per i beni di lusso ( SUV, macchine di lusso, panfili, gioielli, diamanti ecc ecc). Si potrebbe così facilitare i consumi per le classi più colpiti dalla crisi , incrementare la produzione per questi generi e far pagare la crisi anche a quelle classi che nella crisi se la spassano!