16 marzo 2009

Chi salverà Tiscali?

(liberamente tratto da Zeus News)
 
Tiscali è stata la regina della Borsa italiana per diversi anni: è stata una delle società simbolo della new economy italiana e mondiale che ha riscosso l'entusiasmo di centinaia di migliaia di risparmiatori.
Tiscali è tuttora la telco italiana più internazionale: un suo eventuale fallimento creerebbe un effetto "inaffidabilità del sistema Italia", paragonabile all'effetto che in altri Paesi ha creato la crisi finanziaria di banche importanti.
Forse verrebbe addirittura declassato anche il rating del Paese, oltre ai gravi problemi dei milioni di clienti Tiscali, e delle centinaia di dipendenti Tiscali
Infatti Tiscali ha confermato il taglio di 250 persone, tutti in Italia. L'azienda ha però precisato che non si tratta di licenziamenti, ma di "esodi volontari incentivati".
In una nota, Tiscali ha sottolineato anche che il piano industriale per la controllata italiana dovrebbe portare a "un calo complessivo dei costi operativi di struttura di circa 40 milioni di euro".
Il comunicato prosegue specificando che il piano industriale "sarà presentato a breve al mercato e prevede un miglioramento della redditivita' anche mediante un piano di ottimizzazione di costi e risorse".
 
Durante la mattinata il titolo di Tiscali in borsa è stato sospeso dopo aver toccato il minimo storico a 0,343 euro; Verso mezzogiorno è stato riammesso alle contrattazioni, ma la società resta in grave difficoltà.
Dall'inizio dell'anno le azioni del provider sardo hanno perso oltre la metà del proprio valore e gli annunci di ristrutturazione e licenziamenti non contribuiscono a migliorare la situazione, valutata negativamente dal mercato.
Per ora la vita di Tiscali è attaccata al filo del credito bancario del consorzio di banche che, decidendo di continuare a dare fiducia nei prossimi mesi all'azienda, possono deciderne la vita o la morte.
In piena campagna elettorale, Berlusconi aveva definito il suo avversario Renato Soru (maggiore azionista di Tiscali nonchè dell'Unità) "un fallito in tutti in sensi, imprenditoriale e politico"In quell'occcasione Soru decise di querelare il Presidente del Consiglio, ma si scontro contrò il lodo Alfano. Il Presidente del Consiglio non poteva essere messo sotto inchiesta. Poteva e può diffamare inpunemente.
Bisogna vedere se ora Berlusconi sarà disposto a premere sulle banche affinché non tolgano l'ossigeno a Tiscali, o se addirittura cercherà di convincere Vodafone ( perché Telecom Italia è fuori gioco per motivi di antitrust) ad acquisire non più solo le attività inglesi di Tiscali, ma l'azienda in blocco.