22 gennaio 2018

Dura minga , non può durare!

Oxfam, rapporto -choc sulla diseguaglianza nel mondo: "L'1% più ricco possiede più del restante 99%"
Dal rapporto emerge inoltre che i 2/3 della ricchezza dei piu' facoltosi miliardi del mondo non e' frutto del loro lavoro ma e' ereditato o e' frutto di rendita monopolistica ovvero il risultato di rapporti clientelari. E questo e' ancora piu' significativo se si considera che nel 2016 erano 40 milioni le persone schiavizzate nel mercato del lavoro, tra cui 4 milioni di bambini.
10 fra le grandi multinazionali del mondo nel 2015/2016 hanno realizzato complessivamente profitti superiori a quanto raccolto dalle casse di 180 paesi del mondo

In Italia l'1% dei più ricchi era in possesso nel 2016 del 25% della ricchezza nazionale netta del paese

Quanto ancora potrà durare e sostenersi un sistema cosi strutturato?
E sopratutto è questo il miglior sistema possibile?. Come ci vogliono far credere i liberisti e governanti supportati dai mass media?

Nel silenzio stampa

La Bonino ha fatto la maratona su ttutte le TV a piangere che la sua lista mai avrebbe potuto raccogliere le firme necessarie. Poi il PD le è venuta incontro a convinto Tabacci, suo alleato fin dal governo a Milano con Pisapia , che si è imparentato con la lista +Europa.

Nei soli giorni Sabato 20 e Domenica 21 gennaio 2018 a Roma sono stati organizzati decine di banchetti per raccogliere le firme per presentare la lista Potere al Popolo alle prossime elezioni politiche del 4 Marzo. Il risultato è stato sorprendente: oltre le 2000 firme raccolte per la presentazione della lista alla Camera a fronte delle 750 necessarie, e circa 1700 per il Senato.
E nell'assoluto silenzio stampa! Nessuno dei mass media ne parla di questa lista anomala. E bastato solo che il popolo vedesse il simbolo e si è avvicinata

Non è una cosa seria!

Chi andrà a votare voterà sopratutto contro!
NOn tanto per quel che i diversi candidati va promettendo. Perché lo sanno tutti, persino quelli che lo dicono e persino i mass media che li ospitano. Son cazzate perché non ci sono le risorse. O meglio le risorse ci sono, ma sono destinati ad altro!!!
Chi è contro particolarmente Renzi e Berlusconi (sostanzialmente tutti ex votanti sia del PD che FI), che si sentono traditi chi da l'uno chi dall'altro ,ritenendoli dei menzogneri, e quindi colpevoli, e non loro stessi ingenui che no hanno creduto all'evidenza). Costoro dunque voterà M5S, nonostante i riciclati del berlusconismo che il Movimento sta imbarcando, Emilio Carelli, co-fondatore del TG5, ex direttore di SKY Tg24 e vicepresidente di Confindustria Radio TV, Gianluigi Paragone, ex leghista fedayn ex direttore di Libero e della Padania entrato in Rai in quota Lega.

Chi odia i 5 Stelle sceglierà piuttosto Berlusconi e Lega, i cosiddetti moderati che vogliono riaprire i casini e difendere la “razza bianca”. E da qui si capisce l'accanimento dell'uno nella propaganda antigrillina, e dell'ammiccamento dell'altro che si sente mìnacciato dai grillini che stanno a razzolare nel suo orticello elettorale

Chi odia sia gli uni che gli altri difficilmente voterà il PD Il quale si rifugia nel voto utile che però si ritorce contro . Dopo tutte le porcate di destra che ha fatto difficilmente potrà prendere i voti della sinistra. E chi è di destra preferisce votare Berlusconi/FdI/Lega o M5S che PD al massimo potrà votare LeU riportando dunque all'ovile i voti che il PD ha perso per sempre.

Ormai sono i sondaggi ad aver valore di un’elezione, e le elezioni ormai hanno soltanto il valore d’un sondaggio online.




20 gennaio 2018

La credibilità è una cosa seria!

Dal programma del M5S è scomparso il referendum sull'Euro. Ma è previsto investimenti in deficit assolutamente vietato in base all'art 81 della Costituzione del Pareggio di bilancio e dai trattati con la UE.

Ora è vero che il M5S ci ha abituato che i programmi per loro sono come le meteore, come compaiono , cosi possono scomparire. Però questo nella fattispecie è un programma di governo e siamo sotto le elezioni, Quindi la gente li voterà in base a questi enunciati ed un minimo di onorabilità si richiede!
Ma, vi sono alcune contraddizioni.
Ammesso che andassero al governo ( il che diventa più difficile dopo che è scomparsa anche la pur difficile condizione di alleanza del "chi ci sta ci sta" con altri partiti) e rispettassero questo punto andrebbero direttamente in violazione della Costituzione, anche questo un controsenso visto che sono per il rispetto della Costituzione. Qualsiasi legge che , quindi , a tal proposito sarebbe dichiarata incostituzionale e quindi nulla.

Ma vi è anche un'altra certezza, ammesso che si superasse il primo . Che occorrerebbe andare in deroga anche rispetto ai trattati UE. E mentre per la Costituzione si può dire e "che me ne frego" tanto non sarebbe ne il primo ne sarà l'ultimo articolo non non viene rispettato, per questa violazione invece c'è pari pari il commissariamento da parte della Commissione Europea. Cioè scenderebbero i "tecnici " europei ad imporre leggi e manovre tali da far ritornare le acque nel suo alveolo "naturale"! Come è stato fatto più volte per la Grecia!

Allora, siamo seri, ammesso che quel che dice il M5S sia poi mantenuto è credibile questo punto del loro programma?

Potere al Popolo


Dì che vuoi una rivoluzione
Dobbiamo continuare subito
Beh, mettiti in marcia
E per strada
Potere al popolo
Un milione di lavoratori che lavorano per nulla
Dovreste dargli ciò che è davvero loro
Dobbiamo mandarvi al tappeto
Quando entriamo in città
Potere al Popolo
Devo chiedervi compagni e fratelli
Come trattate la vostra donna a casa
Deve essere se stessa
Affinché si possa liberare
Potere al Popolo

19 gennaio 2018

Per non cambiare nulla!

Stando agli ultimi sondaggi la situazione si conferma di stallo
Vediamo di ragionarci su
Alla Camera Il Pd prenderebbe 152 seggi
LeU arriverebbe a 27 seggi
Il M5S a 169 seggi
La destra se presentasse in una unica lista con un Capo Partito prenderebbe 269 seggi.
Ma il totale dei seggi sono 617 e la maggioranza è di 309
Nessuna lista avrebbe dunque la maggioranza.
Non resta allora che fare un governo "con chi ci sta" Come dice il M5S( smentendo quello che precedentemente hanno sempre detto)
Ma con il M5S nessuno ci vuole stare allora il M5S ritorna all'antico e dice di non voler fare nessuna alleanza
Non rimane che una unica soluzione. La Grossa Coalizione, o Governo Nazionale O governo dalle larghe intese . insomma ci siamo capiti, Il nome poi si trova! Ma anche cosi è difficile una maggioranza
Se Lega e FdI rimanessero coerenti PD+FI arriverebbero a 220 E anche ammesso la "responsabilità" di LeU si arriverebbe a 247 seggi. Ancora pochi
Non resta che aver fiducia nella incoerenza dei leader.


E qui tutti i giochi diventerebbero possibili

Oppure si andrebbe a nuove elezioni ad ottobre probabilmente, con Gentiloni ancora capo del Governo

18 gennaio 2018

formula di governo per tutta la UE

La Germania ormai si sta avviando verso la grande coalizione,con la SPD Formula di governo ormai consolidata e sempre più come unica soluzione in Europa
Sempre che il congresso SPD ratifichi l'accordo.
A seguire l'Italia
La Merkel , però non aveva come soluzione solo l'opzione SPD , ma questa diventa essenziale per il proseguo della sua politica, che esporta anche in tutti gli altri paesi UE.
La “grande coalizione” trova il suo fondamento in due obiettivi di natura strategica: in primo luogo, gestire la progressiva ritirata del welfare in Europa attraverso la necessaria copertura data dal rapporto tra “sinistra” e sindacati al fine di garantire la pace sociale;
L’altro obiettivo è il rafforzamento dell’Unione europea, frenando e delegittimando qualsiasi “ritorno al nazionale”. Fatti salvi questi due obiettivi, tutto è contrattabile.
Si possono avere governi più attenti ai diritti civili, altri chiusi a ogni apertura civica; si possono avere esecutivi liberali e altri meno; certi governi possono reintrodurre forme di spesa pubblica (esclusivamente assistenziale), altri invece favorire strategie più marcatamente liberiste. E così via. L’importante è salvaguardare i due pilastri su cui si fonda l’euroliberismo: ritiro dello Stato dall’economia e contestuale devoluzione alla Ue di ogni potere d’indirizzo economico-sociale.

In questo quadro si inserisce l'avvertimento fatto da Pierre Moscovici
O il governo lo fate voi o lo facciamo noi, ma sempre nell'ambito della Grosse Koalition, strategia ormai consolidata per tutti i paesi UE!

Per chi andrà a votare che sia chiara che fine farà il suo voto e sopratutto che valore ha!

Come Cola Pesce per sorreggere la Sicilia

Catania Comunità Resistente Piazzetta: “ABBIAMO OCCUPATO E RIAPERTO ALLA CITTÀ L’EX HARD ROCK DI VIA CRISTOFORO COLOMBO 10″.

Uno spazio, l’ex Hard Rock, tra il quartiere Angeli Custodi e la pescheria, abbandonato da 10 anni e di proprietà dell’Unicredit che quei giovani stanno ristrutturando per renderlo spazio vivibile ed usufruibile a tutti i cittadini ,proporre iniziative e attività politiche, sociali e culturali e ricostruire rapporti sociali, consapevolezza e conflittualità anche in questo quartiere, proporre un’alternativa sociale e politica, ludica, ricreativa e aggregativa.

Cola Pesce lo hanno battezzato a ricordo di una leggenda siciliana di colui che fu mandato dall’imperatore Federico II di Svevia nei fondali marini per esplorare la regione. Come Colapesce, che non risalí mai più perché si accorse delle crepe presenti in una delle colonne che sorreggevano la Sicilia, cosi questi ragazzi vogliono sorreggere questa terra affinché non crolli.

Scommettiamo che adesso Unicredit, dopo 10 anni di abbandono si ricorderà di questa sua proprietà abbandonata ?

Fisco e INPS pilastri del sistema!

Gentiloni: "Non è tempo di scardinare pilastri del sistema su fisco e pensioni"

Involontariamente Gentiloni ha esternato esattamente quel che ormai tutti sanno, ma fanno finta di non sapere.

Il sistema si regge sul fisco e sull'INPS per sostenersi e pagare il debito pubblico, salvare le banche !
Fisco e INPS che sono a totale carico di lavoratori( gli unici a pagare le tasse e gli unici che sostengono, in attivo,, la previdenza al netto del resto delle voci di spesa dell'INPS che dovrebbero essere a carico della fiscalità generale)

E se provassimo a mettere al centro di questo dibattito politico pre elettorale questi temi. Sarà un caso che invece tutti i politici volgono lo sguardo altrove?

17 gennaio 2018

O lo fate voi o lo facciamo noi!

Il monito di Moscovici all’Italia spiega facilmente il perché della conversione in chiave europeista di Di Maio, dopo quelle propagandistiche anti Euro della prima ora!
Di Maio ha faticato molto nel convincere la Troika della loro conversione,della loro convinzione che la UE e l'Euro sono fondamentali per l'Italia .
Moscovici, solo come potavoce UE, ne ha dato atto, ma ha anche ricordato un altro passaggio a Di Maio, ma non solo a lui. Fate un governo con chicchessia, ma fate un governo voi oppure lo facciamo noi per voi!
Ricordando che la commissione UE ha solo rimandato in primavera il voto sulla legge finanziaria del 2018 e i criteri per il rientro nei parametri di Maastricht.
Ventilando il commissariamento!
Obbedisco ! E' stata la risposta!

Voto? NO Grazie




Ancora una volta. questa volta non andrò a votare.


Non perché sia astensionista per convinzione ideologica, anche se non ho più votato alle elezioni politiche ed amministrative dopo il 1976, ho continuato ad esercitare i miei diritti come elettore in occasione di svariati referendum. Ivi compreso l’ultimo del 4 dicembre 2016.
Da ciò si può dedurre che non è la partecipazione al voto che aborro, ma che ormai distinguo fra quello che è solo una partecipazione ad un rito di legittimazione di questo ceto partitico e l'espressione della volontà popolare.
Anche questa volta non parteciperò a questo rito, convinto come sono che non è con qualche deputato in più che è possibile cambiare le sorti dei lavoratori, ma che questi siano solo i tribuni e l'istituzione solo il palco da cui propagandare e pubblicizzare le lotte e i momenti di resistenza che avvengono nella società.
E non voterò nonostante che qualche pensierino l'avevo fatto per quella formazione Potere al Popolo che riunisce proprio quelle realtà di lotta e di resistenza e quindi avevo pensato di rompere il mio digiuno.
Poi però con l'election day , l'obbligo a partecipare alla kermesse regionale ,mi ha convinto che da me la legittimazione a questo sistema partitocratico non l'avranno.!


Quando il tavolo è truccato tra i bari io non mi ci siedo!

16 gennaio 2018

emergenza nazionale, Ma tutti fanno finta di niente!

L'emergenza rifiuti è solo un problema di Roma e del Lazio?
Ed è colpa di questa amministrazione?
Certamente non si può che rispondere No a entrambe le domande, Anche se questa amministrazione una parte di colpa ce l'ha. E non solo per le promesse fatte in campagna elettorale, sapendo di mentire, ma perché non ha posto in essere, anzi peggiorando se fosse ancora possibile, la situazione, nella sua assenza di soluzioni anche temporanee.Tutta presa negli slogan " non è colpa nostra" e nel battibecco da animali da cortile con la Regione Lazio

Ma come stanno le altre regioni?


Lazio: un terzo della monnezza va fuori Regione
Liguria, tre anni in perenne emergenza
Toscana, si moltiplicano le inchieste sullo smaltimento illegale
Umbria, un aiuto dalle Marche per fronteggiare l'emergenza
Abruzzo, 11 discariche fuori legge
Campania, 5 milioni di ecoballe da smaltire
Basilicata, record di impianti non a norma
Puglia, una discarica a cielo aperto
Calabria, fanalino di coda nella raccolta differenziata
Sicilia, da anni, e a fasi alterne, l’Isola è in emergenza rifiuti


Questo quadro indica che il problema monnezza non è una questione isolata,ma una emergenza nazionale . E non esistono bacchette magiche, ne la buona volontà ( ammessa che sia sincera) di questa o quella amministrazione.
La colpa semmai è di non denunciare la propria impotenza , di illudersi e illudere che " ci stiamo lavorando" e che temporeggiando e non sollevando lo stato di calamità nazionale, ci si rende complici !!!!
Da parte di tutti gli amministratori, nessuno escluso!

La produzione a soffietto!!!

A novembre 2017 l’indice destagionalizzato della produzione industriale segna una variazione nulla rispetto ad ottobre. Nella media del trimestre settembre-novembre 2017 la produzione è diminuita dello 0,2% nei confronti dei tre mesi precedenti.


Ma le trombe mediatiche che di solito strombazzano quando la produzione sale di qualche decimale e su base mensile ora sono silenti!!
Questo dimostra che questi dati non solo vanno visti a medio lungo periodo se si vuole leggere la linea tendenziale e la prospettiva, ma che noi in particolare, siamo a traino rispetto alle economie più forti. Germania, Usa e Cina. Se loro crescono , e in questi ultimi tre anni stanno crescendo, anche se al ritmo del 2-2,5 % ( a parte la Cina che cresce al 7-8%), anche noi beneficiamo della ricaduta. Se le loro economie stagnano , anche noi ci fermiamo. E non per una inevitabilità fatale, ma per precise scelte politiche
Si è puntato sull'export, reprimendo i consumi e la crescita interna, sovvenzionando le imprese con vocazione all'export e facendo chiudere quelle del mercato interno, attraverso una politica di riduzione sia del costo del lavoro basato essenzialmente sulla riduzione di salari, diritti, e consumi ( privilegiando dunque l'export rispetto all'import)