19 maggio 2009

La libertà di contestare


Ma è possibile mai che in questo nostro paese, nella cultura
generalmente dichiarata maggioritaria ogni contestazione deve essere per
forza terroristica, fatta da facinorosi e da violenti??? E mai possibile
che nessuno può contestare il potere, sia esso assoluto identificato
come istituzioalizzato, o quello meno , un pò meno, omologato senza
passare per terrorista??
? Non vi piace il modo di contestare, gli
strumenti, i mezzi con cui una minoranza( pur essa una piccolissima ,
minima minoranza), debola, indifesa, violentata in ogni luogo ed in ogni
dove , non rappresentata, cerca di esprimere il proprio disappunto ( per
essere gentile) ??? E allora ditemi con quale mezzo far conoscere le
proprie idee. Con un articolo sul Manifesto??? Andando in tv da Santoro
o Ballarò, come uscire dall'anonimato e far conoscere cosa si stà
vendendo con la propria pelle??? E mai possibile che anche i cosidetti
"sinistri" debbano per forza incanalare il dissenso attraverso i canali
canonici oppure sei merda???? E di quale mai democrazia andate
cianciando , per cosa dovremmo combattere, e sacrificarci. Per una
democrazia con cui si è bollati di terrorismo e di violenti, al di fuori
dal consesso democratico e civile , soltanto perchè si è fischiato, o
urlato contro o inveito per poter parlare da un palco che era anche il
loro. Per poter essere dentro la vostra democrazia , come si poteva
esprimere il l loro dissenso???? Non dico che avevano ragione quei
"facinorosi"
, non dico che sono giuste le loro preoccupazioe ( anche se
lo SONO!!!) , ma cristo si può avere uno straccio di ascolto anche e
sopratutto se si ha torto??? Nella nostra vita siamo stati sempre dalla
parte dei perdenti, sempre dalla parte di chi aveva "torto", ma cristo
avremo pur il diritto di poter esprimere il nostro punto di vista errato
e sbagliato??? E Invece no!! Tutti all'unisono da destra e da "sinistra"
, anche lo stesso Cobas ha cercato di ridimensionalre , di mettere le
mani avanti in una patetica replica. Io rivendico il diritto e il
sacrosanto dovere di poter esprimere il mio sbagliato, errato, punto di
vista nei luoghi e nei momenti che ritengo più opportuno. Rivendico il
mio diritto/dovere di dire le mie cazzate , e a maggior ragione se sono
cazzate voi avete il diritto/dovere di farmele dire e dovete battervi
affinche possa esprimere le mie cazzate!!!

Zag(c)
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