17 maggio 2009

Notiziario del Centro di Documentazione e Lotta 08-14/05/09

13 maggio 2009

EVOLUZIONE MAGLIA: SENZA STIPENDIO I LAVORATORI

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Questa volta in strada a Caserta sono scesi gli ottanta lavoratori della Evoluzione Maglia, azienda tessile con sede nell'ex area della Saint Gobain. I lavoratori, che da due mesi non ricevono lo stipendio, scelgono la sede di Confindustria Caserta per manifestare. "La propriet sembra non rendersi conto della situazione, appare completamente assente", denunciano alcuni dei lavoratori che hanno manifestato con slogan e cartelli davanti alla sede di Confindustria Caserta. "Vogliamo richiamare l'attenzione sulla nostra situazione nella speranza che la propriet apra un tavolo di trattative e ci informi sul futuro dell'azienda e se intenzionata a rimanere in Terra di Lavoro". Gli stipendi di marzo e aprile non sono stati pagati e la proprietà brilla per il suo assenteismo. L'impressione che hanno i lavoratori è che si stiano preparando dei licenziamenti. La casa madre dell'Azienda Fast Fashion il vertice di un gruppo industriale che, attraverso partecipazioni dirette e stretti accordi di partnership gestisce un processo produttivo integrato.

ITEL

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Altro fronte caldo quello che vede protagonisti i lavoratori della Itel di San Marco Evangelista. Negli ultimi sette anni i circa ottantaquattro lavoratori dello stabilimento hanno conosciuto ogni tipo di ammortizzatore sociale. Dalla cassa integrazione ordinaria a quella speciale, dalla cigs in deroga ai contratti di solidariet. La situazione ora sembra ancora pi difficile. Da due mesi esatti non ricevono più neanche gli stipendi ordinari. Idem anche per coloro i quali sono stati attivati i contratti di solidarietà, adottati dall'ottobre scorso al fine di scongiurare il ricorso alla mobilit forzata per ventotto dipendenti. Nei giorni scorsi, nel corso di un incontro svoltosi in azienda con le rsu, il top management di Itel ha annunciato di non avere nè la liquidità necessaria per saldare i conti in sospeso, nè tanto meno ha assicurato prospettive di ripresa immediate, visto l'andamento altalenante del mercato delle quattro ruote, per il quale il sito casertano produce smart card.

PORTO SANT'ELPIDIO: CONTINUANO LE AGITAZIONI

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La Rsu e le organizzazioni sindacali territoriali di Porto Sant'Elpidio confermano lo stato di agitazione. Non si trova ancora la via del dialogo con l'amministrazione comunale ed i rapporti rimangono tesi. Così. Dopo l'assemblea generale dei dipendenti del 6 maggio scorsi, in una nota congiunta, Rsu, Cgil funzione pubblica e Cisl fanno sentire la loro voce. "Confermiamo lo stato di agitazione, stante l'indisponibilità dell'amministrazione comunale ad affrontare i problemi e le serie difficoltà dei servizi a causa della cronica carenza di personale, nonchè della cattiva organizzazione degli stessi. In aggiunta a ciò, l'Amministrazione Comunale intende ridurre ulteriormente le risorse vanificando gli effetti del rinnovo del contratto nazionale di lavoro. I lavoratori ritengono tale condotta inspiegabile ed incomprensibile, che non consente un confronto sereno per proseguire nella trattativa da troppo tempo aperta sul rinnovo del contratto integrativo aziendale". Uno dei temi cruciali riguarda il fondo di efficienza, già dal 2008 fonte di scontri tra amministrazione comunale e sindacati. "La volontà di ridurre il fondo 2008 (-30.000 ) - ricorda la Rsu nella nota - e la proposta per la "costituzione del fondo efficienza 2009" (meno 100.000 rispetto agli anni precedenti), mortifica lo straordinario impegno quotidiano dei dipendenti che, nonostante le carenze e le difficoltà, nonchè i "limiti" della dirigenza, cercano di mantenere alta la qualità e l'efficienza dei servizi".

"L'assemblea - si prosegue - ha deprecato l'assunzione di atti unilaterali da parte dell'Amministrazione Comunale che "ipotecano" la destinazione delle risorse disponibili, nonchè l'utilizzo "discrezionale" (ancorchè non autorizzato) del fondo, in assenza di un patto sottoscritto. Questo comportamento non favorisce certo il corretto svolgimento delle relazioni sindacali e non aiuta la conclusione di un contratto condiviso, senza il quale tali fondi non possono essere in alcun modo utilizzati".

L'assemblea, infine, ha dato mandato alla RSU ed alle organizzazioni sindacali di assumere tutte le iniziative, caratterizzate da assemblee nei luoghi di lavoro e da incontri con i gruppi consiliari per informare correttamente il Consiglio Comunale sulle motivazioni dello stato di agitazione del personale.

ILVA TARANTO: 640 EURO DI UNA TANTUM

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E' stato siglato presso la sede Centro Acciai, a Milano, laccordo fra il Gruppo Riva, le segreterie nazionali e locali di Fim, Fiom e Uilm e le Rsu, sul rinnovo del contratto integrativo per i dipendenti dell'Ilva. L'intesa prevede l'erogazione di 640 euro, una tantum, in 2 tranche: 320 euro il 12 giugno e 320 euro nel mese di gennaio del 2010. Inoltre, è stata stabilita la ripresa del negoziato sulla parte economica a partire dal mese di ottobre 2009, mentre per la parte normativa la trattativa prosegue a partire dall'11 giugno. Sono 6.700 i lavoratori dell'Ilva attualmente in cassa integrazione.

14 maggio 2009

FIAT TERMINI IMERESE

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Anche i sindacati italiani cominciano a mettere il bastone tra le ruote all'operazione Fiat-Opel. Ieri, dopo aver incontrato a Francoforte i colleghi tedeschi, i rappresentanti di Fiom Cgil e Fim Cisl (alla riunione non ha invece partecipato la Uilm), hanno espresso forti preoccupazioni sul futuro delle fabbriche Fiat in Italia. Le informazioni ricevute in Germania sono allarmanti e vanno verificate. A rischio di chiusura sarebbe Termini Imerese (Palermo), mentre per Pomigliano d'Arco (Napoli) si prospetterebbe un ridimensionamento. Verrebbe poi meno la cooperazione con Pininfarina nel cui impianto di San Giorgio Canavese (Torino) nascono le Alfa Romeo Spider e Brera. Molto caldo è anche il fronte sindacale tedesco. Si teme che un piano industriale di risanamento che prevede tagli fino a 18mila posti possa realizzarsi. Non è un problema di Italia o di Germania, è una questione perlomeno europea, ma anche globale. Mentre la battaglia di Fiat su Opel infiamma anche la componente sindacale italiana (sabato a Torino si svolger una manifestazione nazionale), gli incentivi alle rottamazioni hanno ripreso a spingere il mercato, visto che a Mirafiori gli operai sono stati chiamati a fare sei sabati di lavoro straordinario al primo turno. Sono gli addetti alle linee di Fiat Punto e Idea, e di Lancia Musa.

IVECO: CIG

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Cassa integrazione anche a giugno per i lavoratori dell'Iveco di Brescia, ma con qualche eccezione. In dettaglio, Cig per tutti dall'8 al 14, mentre dal 15 al 18 si lavorerà a pieno regime sull'Eurocargo; di conseguenza la Cassa interesserà 500 operai e 60 impiegati. Dal 19 al 28 giugno, invece, l'utilizzo sarà ancora per tutti. Novità, sempre sul fronte Cassa, per questo mese: nella settimana compresa tra il 18 e il 22 anzichè tutta la forza lavoro, l'ammortizzatore sociale interesserà 500 operai e 60 impiegati. Nuova Cig anche alla Timken di Villa Carcina: altre 13 settimane sono state chieste dall'azienda per massimo 145 dipendenti (l'attuale forza lavoro) a partire dal prossimo 8 giugno.

NUOVA CARPENTERIA

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In Valsabbia via libera definitivo ieri - prima con l'esito del voto in fabbrica, poi con la firma delle parti - al nuovo integrativo per i 47 dipendenti della Nuova Carpenteria Odolese: l'intesa prevede, per la parte normativa, regole in tema di orario, professionalità, sicurezza e lavoratori neo-assunti. Dal punto di vista salariale l'accordo - durata 2009/2012 - definisce un incremento del superminimo collettivo di 45 euro per 13 mensilità, un nuovo Premio di risultato di 700 euro e il consolidamento del vecchio PdR per 2.100 euro.

EURAL GNUTTI: 40 ESUBERI

A Rovato durante un incontro con i sindacati i vertici della Eural Gnutti (presente anche a Pontevico con la fonderia) hanno prospettato 40 esuberi (su 250 addetti) in conseguenza anche della dismissione della pressa più piccola. Confermato il maxi investimento (50 mln sui due siti) che, tra l'altro, ha portato all'installazione a Rovato di una nuova maxi pressa da 5.500 tonnellate. Per fronteggiare l'eccesso di forza lavoro l'azienda à orientata verso l'utilizzo della Cigs; i sindacati chiedono di ragionare anche in termini di contratto di solidarietà.

FABER: TRATTATIVA SOSPESA

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Alla Faber, leader mondiale nella produzione di cappe da cucina, la vertenza resta in sospeso e il nodo è quello dei 30 lavoratori da collocare in mobilità. Il sindacato chiede il ricorso alla cassa integrazione per poi verificare la necessità o meno di tagliare i posti di lavoro. La trattativa è ancora in corso. L'azienda parla di incontro interlocutorio dopo aver annunciato l'apertura, già a fine maggio, di due nuove linee produttive automatizzate negli stabilimenti di Sassoferrato e Fossato.

MERLONI

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Resta estremamente delicata la situazione della Antonio Merloni. E le poche giornate di lavoro previste per questo mese lo dimostrano ulteriormente. A maggio l'attività stata finora ferma nei due stabilimenti fabrianesi di Santa Maria e del Maragone, ma l'aspetto più negativo sta nel fatto che la produzione, la cui ripresa è fissata per lunedì prossimo, non si protrarrà per un arco di tempo considerevole (o, quanto meno, più ampio del solito), come ipotizzato (e sperato) le settimane scorse. Non c'è, quindi, nessuna inversione di tendenza rispetto al mese di aprile, dal momento che a Santa Maria si lavorerà per sei giorni complessivi (dal 18 al 22 maggio, poi il 25) e al Maragone per sette (dal 18 al 22 maggio, poi il 25 e il 26). I dipendenti richiamati supereranno di poco le 500 unità.