13 febbraio 2011

Nel frattempo ricuciamo quello che nel frattempo si è scucito


Decido di salire sul Pincio per il Flash Mob preparato. La strada è già bloccata. Non si può andare . Ora presento il Pass. Mi dico. Ma mi vergogno un pò. Per due passi a piedi anche io li posso fare. E così faccio. Il piazzale è già pieno e la balaustra transennata, piena di macchine e videocamere delle tv. Allora, ora si che tiro fuori il pass. Faccio alcuni scatti, poi mi preparo al Flash Mob.Un urlo liberatorio di tutti al grido di " se non ora quando? Adesso!!" Scendo in fretta la rampa che porta a Piazza del Popolo. La piazza è piena ed anche le strada adiacenti. Una folla così era da un pò che non la vedevo. Forse ai tempi della prima adunata del Popolo Viola. Però stavolta il pass lo presento e entro sotto il palco. Le transenne sotto il palco è piena di gente, più donne di ogni età ed estrazioni, ma anche uomini giovani ed anziani. Scatto a mitraglia, volti giovani e meno, uomini e cartelli. Sul palco si alternano oratrici. Una acclamazione da stadio accoglie il finale del discorso tenuto dalla suora missionaria , dopo il suo accorato appello ai cattolici a rivalutare i propri valori di moralità , di dignità del genere femminile.
Credo che si giochi un pò troppo sul genere. Parla la femminista del tempo passato,parla della superiorità delle donne, che le donne non hanno con il potere lo stesso rapporto di dominanza che hanno gli uomini, non l'avranno . Mi ricordo della Jervolino, della Thatcher, Il potere è sempre uguale quando lo detengono gli uomini, quando lo detengono le donne. Ma la piazza è al femminile, è giusto così, la reazione è tutta femminile. I maschi devono riprendere a fare quel percorso fatto tanti anni fa, ripercorrere un vissuto scordato , perso, una conquista persa, ma insieme anche alle tante donne che hanno lasciato che i maschi si riprendessero in toto tutto quello che si pensava conquistato e mai più che si sarebbe perso.
Penso che un piccolo mio sogno oggi si è realizzato. In tante piazze, in Italia , ma non solo, tante manifestazioni, tanti Flash Mob. Non pensavo però a manifestazioni così in grande. In futuro penso a piccole riunioni di donne e uomini, giovani studenti operai e lavoratori per temi, per argomenti. Ogni giorno, tutti i giorni, in ogni piazza , in tutte le città.

Appuntamento l'8 Marzo. Nel frattempo ricuciamo quello che nel frattempo si è scucito!