6 agosto 2011

Alfano nel suo populismo e la nostra ingenuità



Alfano nel suo intervento alla Camera ha affermato il principio, a lui caro, che la sovranità della nazione è nelle mani del popolo sovrano e non in quelle del mercato. Bella enunciazione di principio. Ma ha fatto un pò di confusione nel suo  populismo parolaio. Tralasciamo la "sovranità" per un attimo( se solo pensassimo a come il "popolo" abbia scelto i suoi rappresentanti con il porcellum verrebbe la pelle " accapponata") . I mercati sono una parola troppo generica e il termine è ormai inflazzionato, tant'è che anche coloro i quali si riempivano fino a ieri la bocca di quanto era bello il mercato, di quanto democratico e liberale fosse il mercato ," più mercato meno Stato e regole" era lo slogan, oggi lo demonizzano e su di esso scaricano tutta la loro pochezza e inettitudine e i loro e i nostri mali. Tralascio , anche per un attimo quello che ormai è acclarato e riconosciuto da tutti che la crisi è crisi di produzione anzi di sovra-produzione che ha avuto nella finanza il suo momentaneo palliativo , ma che alla fine, basata questa sulla carta e sui "pagherò", è crollato tutto l'architrave travolgendo tutto il villaggio globale.


Ma Alfano non ha detto che qui si tratta di credibilità non di governabilità. Se chiedo dei soldi in prestito il minimo che possa offrire è la sicurezza che detti soldi li potrò restituire con i relativi interessi. Se non sono credibile i creditori non mi daranno i loro soldi! Cosa centra la governabilità? C'entra ma solo nella misura in cui governabilità è uguale a credibilità, a stabilità. Se prometti una politica lacrime e sangue e poi però dici che la farò nel 2014 pensi di essere credibile?

Ecco quindi ( come legge tendenziale del mercato) che più a rischio è il prestito più si alza il rendimento perché capitale ad alto rischio e nel nostro caso lo spread tra i Bond tedeschi ( nazione di ben altra stabilità e credibilità) e i nostri bond hanno un valore così alto!. Non per un destino cinico e baro o per chi sa quale macchinazione o golpe bianco!

Infatti ora come primo atto Berlusconi si è sottoposto al ricatto sia del  presidente della Bce Trichet sia del commissario europeo agli Affari Economici Olli Rehn. Cosa hanno detto i lor signori? Che la manovra deve essere fatta subito, in modo da verificare da subito se questo governo sarà in grado di metterla in pratica. Secondo che devono essere messe da subito le riforme strutturali. Cosa significa riforme per questi signori del mercato? Eliminazione dell'art 18 e pareggio di bilanci in costituzione.

Ora anche il più ingenuo e spaesato dei nostri cittadini capisce che queste due misure o riforme con la crisi in termine tecnico non c'entra una beneamata mazza, almeno come ritorno immediato. Serve solo per affermare che il recupero della china dovrà essere pagata dai lavoratori attraverso più precarietà, più flessibilità meno dignità e quindi più ricattabilità con bassi salari ,mentre di converso le banche , tutte hanno chiuso il bilancio con un utile due tre volte quello dell'anno precedente e con benefits ai top management da capogiro.