Il reality dei cassa integrati della Vinyls non và più in onda



La notizia passata tra l'indifferenza totale o pressoché totale è quella che l'Isola dei Cassaintegrati chiude i battenti. Quella forma di lotta che aveva portato i cassaintegrati della Vinyls il 24 febbraio 2010 ad occupare il carcere dell'Asinara, dopo averle tentate di tutte, finisce qua senza il nulla di fatto. 
Aprono un web, una pagina su facebook, pensando che la tecnologia possa far miracoli, fare la rivoluzione, la loro rivoluzione che significava un posto di lavoro. Il successo di pubblico, come si dice, è stato notevole, quella della critica molto meno, nel senso che di risultati concreti nessuno,. Solo virtualità via bit! Finita la sensazionalità dell'evento, spenti piano piano i riflettori mediatici, si son ritrovati con le manganellate prese dai lavoratori poliziotti, che li han bene ben massacrati, spaccati i crani e le ossa, son ritornati nelle loro celle tra una promessa di Romano ed una presa per i fondelli di Sacconi.
Oggi ritornano sconsolati nelle loro case, demoralizzati e sconfitti.
Le ultime parole dai microfoni di Michele Azzu , uno di loro, quello che si è speso di più che si è mosso di più tra i massmedia sono state : **"Quello che fa più male non è l’indifferenza della politica. Siamo abituati a questo. Quello che manca è l’indignazione della gente. Senza quella le proteste e la verità avranno sempre vita breve."**
Pensate che se vi sarà una prossima volta questi lavoratori protesteranno civilmente? E poi ci potrà essere ancora qualcuno che si sdegnerà per la rabbia e per lo sdegno che porta alla violenza verso cose e persone?