27 novembre 2011

Manifestazione per i beni comuni a difesa dei referendum



Il popolo dell'acqua e dei Beni comuni si ritrovano per le strade di Roma, a difesa dei referendum per la difesa dei beni comuni sotto attacco da parte del profitto. I mass media l'hanno snobbata se non boicottata , ma il popolo dei beni comuni vigila e al richiamo ha risposto come non mai. Piazza della Bocca della Verità, luogo finale della manifestazione non riusciva a contenerlo, e su tutta via dei Cerchi il corteo era fermo impossibilitato ad entrare. Sottostima da parte degli organizzatori, o sottovalutazione da parte della polizia e di Alemanno a concedere le piazze. O timore? La convinzione che l'acqua, come i servizi, luce gas ma anche trasporti pubblici siano beni e non merce e che su questi non si può adottare la logica del profitto e della mercificazione è ormai entrato nella convinzione e nel senso comune del popolo tutto. Il risultato dei referendum va rispettato e sopratutto applicato. Via la remunerazione del 7 per cento che Acea, a Roma, ma non solo lei , e non solo a Roma applica sulla fruizione dei beni comuni è illegale, è fuorilegge, perché i referendum lo hanno stabilito. Sancito dalla Corte di Cassazione.
Il comitato per i referendum inviteranno a forme di "obbedienza civile" , rispettando la legalità e non riconoscendo il pizzo del 7 per cento.