6 febbraio 2012

L'animale in gabbia



Beh! accontentiamoci dell'immagine dell'italia vista dal satellite, perché qui a Roma sembra essere al tempo di guerra ( almeno come ce l'hanno raccontata) I supermercati sono vuoti ( manco nella russia sovietica). Il cielo è limpido e c'è un sole magnifico , ma il freddo è ancora tanto e il mio orto è ancora imbiancato. Frutta e verdura non esiste, e ci si deve accontentare dei cibo del surgelatore. La macchina è ferma , la batteria scarica, lo scooter e chi si permette di prenderlo! Le strade già piene di buche ora sono piene di voragini .
Intanto Alemanno combatte la sua battaglia solo contro tutti. Ma si vede che è in grande difficoltà. Se la prende con
Gabrielli e rimpiange quando c'era Bertolaso. Ma i due( Bertolaso e Gabrielli)  non erano culo e camicia, e Gabrielli non era il prefetto e responsabile della grande meraviglia dell'umanità della ricostruzione dell'Aquila? Invoca la grande burocrazia come responsabile e si invoca il comando unico, centralizzato. Ma non era stata la centralizzazione, quando tutto era emergenza che aveva creato la costruzione della piscina olimpionica ad Ostia costati miliardi finiti nelle tasche degli amici degli amici e poi scoperta che era non solo inutile ma anche non regolamentare( di qualche metro meno dello standard) e che aveva creato quel mostro della Maddalena( anche qui costati miliardi di euro sempre finiti nelle tasche dei soliti amici)  che doveva ospitare  il summit dei grandi del mondo, spostato in gran fretta poi all'Aquila?

Ma cosa c'entrano i millimetri d'acqua e i centimetri di neve quando tutti i tassinari ( amici e votanti del sindaco) e tutti i mezzi pubblici ( l'Atac preferiva investire in assunzioni di zoccole, ex camerati amanti tutti in ruoli dirigenziali 850 a chiamata diretta  in meno di due anni) non avevano uno straccio di catene per poter circolare? Ma ci voleva una mente eccelsa per comprare , ( già da una settimana si parlava di una eventuale neve a Roma) a titolo preventivo che sò, una cinquantina di treni di catene per bus? O suggerire i suoi amici tassinari di dotarsi di catene da neve ?

Ora si sente come un animale in gabbia e alle domande legittime di cittadini e giornalisti ( quei pochi che sono rimasti) rispnde con la solita solfa " siete tutti comunisti"  "voi di sinistra"  o rispolverando il populismo da quattro soldi " sono con i cittadini che spalano la neve "  si fa fotografare mentre impugna una improbabile pala ( presa chissà dove visto che le ferramenta a Roma e provincia le hanno esaurite tutte) , mentre spala la neve.