Sono fermo in Via Cavour e li vedo sfilare. E' la
mitica classe operaia, scomparsa, sparita per i più. Ne
avevano dichiarata la morte definitiva. Ma poi al richiamo eccola
la. In questi anni è stata massacrata ed ancora è sotto un pesante
attacco. Sfilano e sembra che il corteo non finisce più. Per un
attimo ho avuto la sensazione che la testa facesse il giro
dell'angolo per poi ritornare a sfilare. Come ai tempi di Mussolini.
Ma le facce, gli striscioni son diversi. E' tutto vero. Ci sono
molti giovani, i bellicosi e terribili NO TAV Son armati fino ai
denti , si di striscioni e di rabbia . Parlo con una ex
amministratrice di un comune della valle ribelle. E' una
terrificante madre di famiglia, cosciente e preparata. Sa cosa vuole
la gente di quella valle: un diverso modello di sviluppo, altri
beni, che non siano merci e distruzione di territorio.
Vi sono studenti reduci di una aggressione da parte di alcuni giovani fascisti mentre venivano al corteo alla fine denunciano l'aggressione dal palco di Piazza San Giovanni.
Non c'è molta festa, si vi sono i saltinbanchi con la loro banda multicolorata, ma il clima è di consapevolezza del periodo che si sta attraversando. Sanno che si deve passare al contro attacco che si deve prendere una linea di difesa per passare all'attacco. Serve una linea del Piave. Vogliono lo sciopero generale, ma non come tappa, ma come inizio per la riaffermazione dei loro diritti.
Contestati gli altri sindacati.
Mi colpiscono diversi striscioni con slogan del passato e su cui le altre sigle che comparivano sono state sbarrate. Mugugni contro il PD che li ha lasciati ancora una volta soli, senza sponda politica.
Sono consapevoli che solo loro si possono difendere. Loro e il loro sindacato la FIOM.
Dal palco un matusalemme burocrate della cgil. Sciorina la sua retorica, ma questa volta la piazza non ci sta, lo fischiano.
Da vecchio maestro del trasformismo tenta di infuocare le sue parole, ripudia la farsa dello sciopero per i tagli sulle pensioni.
Ma la piazza non ci casca
Gridano e lo strombazzano al grido di sciopero generale.
Poi è la volta di Landini
Dice una cosa che farà impallidire il PD.
O la prossima settimana il governo dà delle risposte alle domande di quella piazza o con la CGIL o senza CGIL la piazza si riempirà ancora una volta.
La FIOM ha un compito che nemmeno lei voleva, ma che le viene chiesto dai lavoratori. Che si metta a capo del movimento di protesta , non solo dei lavoratori , ma della classe intera, non solo per il lavoro, ma per la distrutta democrazia non solo nelle fabbriche ma nell'intero paese, che faccia da catalizzatore e da interlocutore unico , Che prenda in mano la guida del movimento.
Sono tutti coscienti che si corre su un filo di lana. O vi è una sponda politico-sindacale o la situazione potrà sfuggire dalle mani.
Ed allora non serviranno gli appellativi di violenza e di terrorismo.
Saran cazzi!....e per tutti
Vi sono studenti reduci di una aggressione da parte di alcuni giovani fascisti mentre venivano al corteo alla fine denunciano l'aggressione dal palco di Piazza San Giovanni.
Non c'è molta festa, si vi sono i saltinbanchi con la loro banda multicolorata, ma il clima è di consapevolezza del periodo che si sta attraversando. Sanno che si deve passare al contro attacco che si deve prendere una linea di difesa per passare all'attacco. Serve una linea del Piave. Vogliono lo sciopero generale, ma non come tappa, ma come inizio per la riaffermazione dei loro diritti.
Contestati gli altri sindacati.
Mi colpiscono diversi striscioni con slogan del passato e su cui le altre sigle che comparivano sono state sbarrate. Mugugni contro il PD che li ha lasciati ancora una volta soli, senza sponda politica.
Sono consapevoli che solo loro si possono difendere. Loro e il loro sindacato la FIOM.
Dal palco un matusalemme burocrate della cgil. Sciorina la sua retorica, ma questa volta la piazza non ci sta, lo fischiano.
Da vecchio maestro del trasformismo tenta di infuocare le sue parole, ripudia la farsa dello sciopero per i tagli sulle pensioni.
Ma la piazza non ci casca
Gridano e lo strombazzano al grido di sciopero generale.
Poi è la volta di Landini
Dice una cosa che farà impallidire il PD.
O la prossima settimana il governo dà delle risposte alle domande di quella piazza o con la CGIL o senza CGIL la piazza si riempirà ancora una volta.
La FIOM ha un compito che nemmeno lei voleva, ma che le viene chiesto dai lavoratori. Che si metta a capo del movimento di protesta , non solo dei lavoratori , ma della classe intera, non solo per il lavoro, ma per la distrutta democrazia non solo nelle fabbriche ma nell'intero paese, che faccia da catalizzatore e da interlocutore unico , Che prenda in mano la guida del movimento.
Sono tutti coscienti che si corre su un filo di lana. O vi è una sponda politico-sindacale o la situazione potrà sfuggire dalle mani.
Ed allora non serviranno gli appellativi di violenza e di terrorismo.
Saran cazzi!....e per tutti