"Ho impressione che qualcuno abbia già
messo in conto un nostro sciopero generale: una fiammata e
via. Ma non può essere così," Cosi la Camusso!
Ma questo lo si sapeva! Tutti quelli che l'altro ieri in piazza gridavano allo sciopero generale lo sapevano, tutti quelli che fischiavano il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, sapevano già che la CGIL avrebbe fatto da pompiere. Pur tuttavia la FIOM aveva ancora una volta sollecitato la CGIL ha vedere quella piazza, ad ascoltarla.
Ma vi è di più . La CGIL non ha capito quella piazza Perché non si chiedeva uno sciopero generale , una fiammata e via. Si chiedeva lo sciopero generale come inizio di una lotta, che vede , per esempio , il risanamento di tutti quei lavoratori che sono stati licenziati , in mobilità, in attesa del pensionamento e che ora si vedono senza lavoro e senza pensione. Su questo la piazza è stata precisa. Si è detto che questo diritto non può essere scambiato con nessun altro.
Va ripristinato .
Punto e basta.
Come deve essere chiaro che la democrazia in fabbrica prima di tutto , ma anche nella società, non può essere a corrente alternata. Pena la perdita totale di credibilità della legge stessa.
Tre giudici, in nome del popolo italiano e della repubblica hanno deciso che i tre lavoratori di Pomigliano devono rientrare in fabbrica ,perché il licenziamento è illegittimo. Questa sentenza non può essere dimenticata , ma fatta rispettare!
Va ripristinato il diritto di ogni lavoratore a scegliersi il proprio rappresentante sindacale. A Pomigliano nessun iscritto alla FIOM è dentro la fabbrica. Sulla bacheca sindacale di fabbrica vengono strappati i comunicati FIOM e persino il giornale Unità( che non certo si può dire che sia comunista)
Ma i condizionamenti partitici che subisce la CGIL sono enormi. E la Camusso è l'intermediaria di questa sottomissione.
Oggi persino i cittadini della Val di Susa sono stati venduti dalla Camusso( per nome e per conto del PD). In nome del falso progresso che nasconde malaffare e malapolitica, mafia e appropriazione indebita, in un intreccio by partisan , di magna magna ( altro che bunga bunga).
Attenzione però.
Perché quando il malessere, il malcontento la rabbia non trovano sponde nè politiche nè sindacali , allora il malessere diventa rabbia e può scoppiare in rivolte violente.
Il fuoco lo state accendendo voi.
Quando scoppierà l'incendio, poi, non gridate a forze sconosciute che sobillano.
Siete voi stessi quelle forze!
Ma questo lo si sapeva! Tutti quelli che l'altro ieri in piazza gridavano allo sciopero generale lo sapevano, tutti quelli che fischiavano il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, sapevano già che la CGIL avrebbe fatto da pompiere. Pur tuttavia la FIOM aveva ancora una volta sollecitato la CGIL ha vedere quella piazza, ad ascoltarla.
Ma vi è di più . La CGIL non ha capito quella piazza Perché non si chiedeva uno sciopero generale , una fiammata e via. Si chiedeva lo sciopero generale come inizio di una lotta, che vede , per esempio , il risanamento di tutti quei lavoratori che sono stati licenziati , in mobilità, in attesa del pensionamento e che ora si vedono senza lavoro e senza pensione. Su questo la piazza è stata precisa. Si è detto che questo diritto non può essere scambiato con nessun altro.
Va ripristinato .
Punto e basta.
Come deve essere chiaro che la democrazia in fabbrica prima di tutto , ma anche nella società, non può essere a corrente alternata. Pena la perdita totale di credibilità della legge stessa.
Tre giudici, in nome del popolo italiano e della repubblica hanno deciso che i tre lavoratori di Pomigliano devono rientrare in fabbrica ,perché il licenziamento è illegittimo. Questa sentenza non può essere dimenticata , ma fatta rispettare!
Va ripristinato il diritto di ogni lavoratore a scegliersi il proprio rappresentante sindacale. A Pomigliano nessun iscritto alla FIOM è dentro la fabbrica. Sulla bacheca sindacale di fabbrica vengono strappati i comunicati FIOM e persino il giornale Unità( che non certo si può dire che sia comunista)
Ma i condizionamenti partitici che subisce la CGIL sono enormi. E la Camusso è l'intermediaria di questa sottomissione.
Oggi persino i cittadini della Val di Susa sono stati venduti dalla Camusso( per nome e per conto del PD). In nome del falso progresso che nasconde malaffare e malapolitica, mafia e appropriazione indebita, in un intreccio by partisan , di magna magna ( altro che bunga bunga).
Attenzione però.
Perché quando il malessere, il malcontento la rabbia non trovano sponde nè politiche nè sindacali , allora il malessere diventa rabbia e può scoppiare in rivolte violente.
Il fuoco lo state accendendo voi.
Quando scoppierà l'incendio, poi, non gridate a forze sconosciute che sobillano.
Siete voi stessi quelle forze!