8 maggio 2012

Se proprio si deve fare un primo bilancio


Se proprio si deve fare un primo bilancio del voto, si deve tener conto di alcuni fattori
  • il voto amministrativo è sopratutto voto alle persone sindaco( vedi i risultati di lista e quelli personali nei casi di Tosi e di Orlando per fare solo qualche esempio)
  • l'appoggio al governo lacrime e sangue Monti pesa sopratutto sui partiti che l'appoggiano
Detto questo si deve registrare, che fra voto astensionista più  voto grillino e voti nulli e bianche ( questi ultimi dati si possono trovare con gran fatica solo sul sito del ministero degli interni. Tutti i mass media non ne fanno menzione) , quasi la metà e in alcuni casi anche il 60-65% hanno espresso un voto di rifiuto ai partiti e al sistema partitico così com'è che non è un bell'affare per gli stessi. 
Se questo dato non viene registrato dai partiti e prendono provvedimenti di cambiamento urgente sarà la fine per loro. Io non vedo nessun segnale in questo senso , ma si continua a dichiarasi vincitori in alcuni casi o dovuti al fato , alla disgrazia a piccoli errori strategici il risultato.
Il PD tiene e sopratutto la dove si è presentato con una alleanza diciamo a "sinistra" . Perde voti la dove le alleanze a "sinistra" lo hanno visto isolato. Vedi caso di Palermo o in maniera più eclatante a  Taranto Questo dato insieme al crollo dell'UDC o comunque ad una sua lieve flessione dovrebbe, dico dovrebbe, far pensare ad una diversa strategia da parte di Bersani, Ma anche in questo caso non vedo segnali in questo senso , almeno dai primi commenti a caldo.
Altro dato che mi pare interessante, anche se si sapeva fin dalla vigilia , è l'avanzata dei grillini,  da tutti segnati come antipolitica. In realtà sono espressione del malessere e della sfiducia nei partiti. Per cui io li ho sempre etichettati come gli " antipartiti", essendo essi stessi partito però.  E' stato sopratutto una fuga di elettori della Lega e del PDL e voto sopratutto al Nord e del centro Nord. Pertanto è un voto di protesta e un voto ideologicamente di destra o di quello che tradizionalmente viene definita politica di destra. D'altra parte bastava guardare al programma e ascoltare le esternazioni del comico genovese per averne la sensazione e non solo la sensazione.
Però da domani dovranno fare i conti , non con gli slogan o con le battute da comico genovese, ma con la realtà di gestire amministrativamente città con i problemi dei cittadini, la crisi, l'IMU, ecc ecc. Diranno ancora questi amministratori ai propri cittadini che le tasse non si pagano o che vi sarà l'eliminazione immediata degli inceneritori? Sapranno essere tanto forti e autonomi da riuscire a svincolarsi dalle maglie e dalla melma dei partiti nelle istituzioni?
Fra un anno la risposta.