9 febbraio 2014

Intanto se ne parla...poi si vedrà


Tutti ne hanno strombazzato i titoli. Non vi è stato un solo main stream mediatico che non ne abbia decantato la finalmente svolta in senso e a favore della cultura. Nel Decreto Destinazione Italia si introduceva la detrazione del 19% fino a d un massimo di 2000 euro( 1000+1000) e fino al raggiungimento dello stanziamento che era di ben 50 milioni di euro! 
Nell'arco di tre anni! 
Nessuno si è ben guardato dal farsi due conti che quella somma rispetto alle quote di libri venduti corrispondevano alla cifra di ben 3 euro cadauno. E quando qualcuno fuori dal coro lo faceva notare si rispondeva: Meglio questo che niente! 
E non siamo al solito bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Qui stiamo di fronte al bicchiere completamente vuoto! Ma o perché partigiani fino alla morte o perché le lenti o paraocchi sono spesse , ma hanno continuato ad applaudire alla grande svolta del governo dalle larghe intese! Tutto alla grande! a parole piccolissimo nei fatti!

Oggi ho fatto fatica a trovare la notizia. Ricerche con google, con Altavista, con Bing persino con il motore italiano Istella niente di niente. Nessuno ne parla. Unica eccezione qui .
Qual'è la notizia? Il Decreto in Commissione Finanze a seguito di un emendamento, ha cambiato una sola frase. Ne ha stravolto le finalità ( già scarse di per se) Il Decreto infatti recitava come destinatari delle detrazioni  tutte "le persone fisiche e giuridiche". L'emendamento ha cambiato la frase con 
soltanto gli "esercizi commerciali che effettuano la vendita di libri al dettaglio".

Una piccola cosa; come destinare l'elemosina ( 50 milioni in tre anni) invece che ai lettori, agli esercenti!. Probabilmente si erano accorti ( secondo la teoria della buona fede) che il numero dei lettori diviso la somma stanziata faceva ridere ed allora hanno ristretto il numero dei beneficiari tale da aumentare l'obolo. 

I maligni invece potranno pensare che la lobby degli esercenti sia stata più forte di quella dei lettori . Molto più probabile!

Ma mica è finita qua! Al peggio e al ridicolo non c'è mai fine!

In ogni caso il decreto è fermo perché si sono accorti che non vi è copertura finanziaria (un decreto che preveda costi per avere validità deve avere la copertura finanziaria. Occorre prima averceli i soldi prima di pensare di spenderli O no? O quanto meno prevedere dove si pensa di prenderli, i soldi)

 Persino al presidente dell'associazione librai, Alberto Galla, ( che secondo la teoria della lobby si era speso ed aveva attivato i suoi canali per questo decreto) gli son cadute le braccia , sconfortato. Ma non è possibile! , ha dichiarato, ma con chi abbiamo a che fare? 
Beh! Noi lo sappiamo sulla nostra pelle con chi abbiamo a che fare. 

Allora come al solito qui si apre un bivio di teorie.

La teoria che son tutti imbecilli , incompetenti, faciloni e può avere una sua validità. Ne abbiamo viste tante Vi ricordate la controriforma Fornero ( e come dimenticarla!) e la"dimenticanza" degli esodati e poi il balletto di cifre e numeri fra lei e il suo compagno di merenda Mastrapasqua? 

Poi vi è l'ipotesi che questo del decreto "bonus libri" sia stato solo uno spot pubblicitario. Una scenetta da Carosello, prova ne sia la campagna mediatica che ne ha fatto seguito e l'esiguità della cifra stanziata , per cui si è pensato per ora strombazziamo, ci sarà chi ci casca, e poi si vedrà. Tanto fumo , ma poco arrosto! E persino finto!  

L'altra teoria dice che siccome il governo Letta è agli sgoccioli, spintoni e strattoni dai sui stessi amici e alleati le stanno tentando di tutto per screditarlo e buttare fango sulla sua compagine. ( che dalla sua ha un forte sponsor nel Presidente della Repubblica ) 

Insomma come sia sia, una cosa è certa. Ma con questi qua voi pensate che si possa trovare la dritta per una svolta epocale, come la crisi che attraversiamo, richiede?  

E se non questi chi li può sostituire, oggi, in questo panorama con chi si possono sostituire? ( e non venitemi a dire i grillini che quelli te li raccomando !)