10 febbraio 2014

Si incomincia a parlarne...poi arriverà la sola!


Attenti! Per ora è solo un sussurro, ma presto diventerà un venticello trasformandosi , infine, in un ulteriore regalo (restyling di bilancio si dice. Maledetto inglesismo!) al sistema bancario e finanziario. Da chi parte? Ancora una volta, così come per l'operazione BankItalia da una "bizzarra" idea di Brunetta ( ad onor del vero il mancato premio Nobel estendeva il campo di azione della Bad Bank anche e sopratutto verso i titoli tossici , i Derivati tanto per intenderci). 


Perché non raccogliamo tutti i crediti in sofferenza delle banche , le mettiamo tutte in una Bad Bank acquistata dallo Stato attraverso la Cassa Depositi e Prestiti? 

I crediti in sofferenza ammontano a 135 miliardi. Sono in effetti crediti offerti a aziende per 100 miliardi e il restante  verso le famiglie i quali per insolvenza non li hanno onorati . In realtà il totale dei crediti deteriorati (sofferenze, incagli ristrutturati e scaduti) degli istituti è oltre 300 miliardi, soglia toccata a giugno 2013. Quindi la partita si gioca su un tavolo ben diverso da quello che ci mostrano. 
Naturalmente questa proposta ha trovato consensi ed approvazione da tutti. Dai sindacati , in primis, e poi dalla Borsa visto che qualcuno fa risalire a questo lo scatto in avanti della borsa di Milano( Sole 24 Ore) 

Ma qualcuno "sciocco" potrebbe pensare " Ma è nel rischio di impresa la possibilità che il prestito non venga onorato. Non è questo il motivo per cui ci chiedono fino all'ultima garanzia per avvallare il prestito che chiediamo?  
Si è vero , ma se si liberano le Banche dalle sofferenze, queste possono provvedere a concedere crediti alle imprese e famiglie e dare impulso alla Crescita
Come non credere a questa speranza? Si sono forse avute delusioni, per esempio, quando la BCE forniva danaro all'1% alle Banche affinché queste potessero concedere crediti alle imprese e famiglie per dare impulso alla Crescita? 
E quindi certi e fiduciosi vedremo il formarsi di questa Bad Bank. Stando alle indiscrezioni e a quel che ha detto governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al convegno Assiom-Forex, la banca sarà formata da una quota che va dal 45, al 49% ( di più non si può altrimenti diventerebbe aiuto di Stato!. (E invece non lo è come si intuisce chiaramente. O no?) con il compito di smaltire e recuperare i prodotti problematici. Attraverso l'intervento della Cassa Depositi e Prestiti cioè i risparmi degli italiani, Sempre lei, sempre la stessa. 

Ora una domanda sorge spontanea. 
Ma perché quello che dovrebbe riuscire alla Bad Bank non lo potrebbe ai legittimi proprietari dei prodotti insolventi?
 La domanda è provocatoria e quindi non si risponde. 
Ma ancora . 
Chi ci garantisce che insieme ai prestiti insolventi le Banche sempre per il famoso restyling di bilancio non ci infilano anche i titoli tossici
La domanda è provocatoria , sottintende un clima di sfiducia che non trova riscontri nella realtà.   
 Come finirà? 
Beh ! la storia ce lo insegna. Ricordate la Bad Company dell'Alitalia?. Allora era fatto in nome dell'italianità della compagnia di bandiera. Ci siamo accollati tutti i debiti e le sofferenze, si sono licenziati e messi in cassa integrazione i lavoratori, e alla fine l'Alitalia è andata in mano non dei cugini francesi ( che avrebbero acquistato chiavi in mano tutto) , ma agli arabi degli emirati.
Ci hanno rifilato una sola! 
Pensata che la storia possa essere diversa per questa vicenda? 

Ma intanto noi pensiamo alla scivolata sulla palla destra di DuDu' e delle finte liti un giorno si e uno no di Renzi e Letta. 
Ma si può andare avanti così?