14 aprile 2014

Il Cnel e quei 20 milioni che costa agli italiani.


Tutti gli sprechi del pensatoio pubblico che Renzi vuole abolire
Cosi il titolone di Sole 24 Ore e sullo stesso tono il resto dell’articolo firmato  Fabio Pavesi. Il CNEL è un organo consultivo del Governo, delle Camere e delle Regioni, e ha diritto all'iniziativa legislativa, limitatamente alle materie di propria competenza. Il pensatoio politico è stato definito! Eppure qualche tempo fa il Sole 24 Ore non l’avrebbe mai definito così quel luogo!
Ha rappresentato per buona parte degli ultimi trent’anni del novecento il fondamento della politica riformista e concertativa. Molti degli accordi fatti in quegli anni, degli aiuti di Stato che l’industria e gli imprenditori italiani, ( la Fiat in testa) hanno avuto in dono, son passati da quelle stanze. Ma ora non è più tempo di concertazione. Gli aiuti di Stato non necessitano più , la mediazione e il consenso sociale garantito dalle organizzazioni di mediazione sindacale, sono suerate. La concertazione simbolo e modello novecentesco e riformista non è più di moda. Ma come dirlo senza rinvangare tutto quello che finora ci hanno affabulato? Ma è la crisi che ce lo chiede. La crisi e il risparmio , l’austerity. Il costo della politica che tutto può ingurgitare e fagocitare. Tutto si riesce a far bere attraverso questa mediatica purga.
La “modernità” passa attraverso due strade per raggiungere la meta del consenso e della governabilità del dissenso e disagio sociale
Il consenso leaderistico del “fare” . Non importa cosa e come, l’importante è il fare Persino le categorie politiche ( non delle idee e dei valori),  ma ideologiche della Sinistra e della Destra sono attraversate dal “fare” Il Superbone della “sinistra” simbolo e modello del “nuovo che avanza” lo ha teorizzato senza messi termini. Se la Sinistra resta ferma diventa Destra La differenza , quindi, non è nei valori ,ma nel non stare fermi e muoversi senza tanti fronzoli e lacci e laccioli. Muoversi verso gli obbiettivi che la nuova ideologia dominante eurpeista e internazionalista ( i fondi monetari , la Troike i centri finanziari e dominanti) indicano. La differenza non è contrapporre la Politica e il proprio modo di vedere cosa e come produrre ricchezza , ma fare più o meno velocemente e senza il rispetto delle regole quel che ci viene chiesto. E non supinamente ( ce lo chiede l’Europa”) Ma convintamente e perché ci crediamo in quelle cose! E se le regole scritte e che ci vincolano a delle prassi e procedure a dei formalismi che in democrazia è sostanza , bene quelle regole si cambiano. Il CNEL , come il Senato, come le Province ecc ecc , insomma tutte quegli istituti, quelle regole che bilanciano i poteri ( pilastro e basamento per una democrazia democratica borghese) che contrappongono il decisionismo dell’esecutivo alla riflessione e al ripensamento dell’equilibrio , vanno eliminati, sorpassate in nome dell’austerity , della crisi e del costo della politica. Tutto è assoggettato al costo , al prezzo. L’economicità ha il primato sulla democrazia . Non ci si chiede se sia democratico , ma solo se è economico. Ed anche falsamente economico. Perché il prezzo non si misura solo in termini di danaro e a breve, ma nel lungo e in termini di costo sociale.
Ma questo costa fatica, elaborazione mentale e concettuale, cultura e riflessione. E noi abbiamo fretta, non abbiamo tempo. La modernità corre veloce.  E tutto questo passa con il bombardamento mediatico, con l’immagine mediatica. Con l’apparire che è supremo rispetto all’essere.

L’altra strada passa attraverso la repressione. Là dove non arrivano i mass media, là dove il disagio è troppo forte, là dove le menti non si annebbiano perché la realtà picchia più duro , là dove l’esigenza e i bisogni sono in termini di vita e di morte, là arriva la repressione. Il bisogno sociale viene regolamentato dalla repressione, dalla nuova caccia alle streghe, dove tutto passa attraverso la criminalizzazione dell’appellativo “terrorista” E quindi diventa terrorista la popolazione che si rifiuta di verdersi tagliata la montagna, che non vuole vedersi militarizzata con strumenti di morte i propri territori, terrorista sono i senza tetti, gli immigrati, i diversi. E’ come tale vanno repressi preventivamente attraverso la magistratura e contestualmente attraverso le “forze dell’ordine costituito”

I luoghi della mediazione politica, della rappresentanza sociale dei conflitti sociali, tutte le camere di compensazione della lotta di classe, base e fondamento della democrazia borghese   diventano cosi solo sprechi dei  pensatoi politici. Non è più tempo del giusnaturalismo, del contrattualismo e di illuminismo base filosofica di quel che viene chiamata democrazia razionale. Oggi il capitalismo finanziario richiede la democrazia autoritaria.