1 marzo 2016

Continua la corsa al ridicolo( se non si trattasse di tragico)


La chiamano la legge delega per il contrasto alla povertà.
Di cosa si tratta?
Il Governo si è reso conto che la soglia di povertà in Italia coinvolge sempre più cittadini, anche chi ha un lavoro e quindi ha deciso di intervenire
Quali i campi d'intervento?
Intanto per evitare allarmismi bisogna segnalare che non saranno interessati dal riordino i trattamenti già concessi e le prestazioni erogate agli invalidi (si pensi in particolare alla pensione di inabilita' civile e l'assegno mensile di assistenza).
Nel mirino finiscono, secondo quanto si legge nella relazione illustrativa,
  • l'integrazione al trattamento minimo, 
  • l'assegno al nucleo familiare concesso dai comuni, 
  • le maggiorazioni sociali l'assegno sociale, 
  • le pensioni ai superstiti (e, aggiungiamo, anche l'importo aggiuntivo, l'incremento in favore dei cd. ultra 70enni. e la quattordicesima mensilità). 

Tutti questi istituti verranno elargiti solo in funzione del reddito ISEE
Ma allora sarà un contrasto alla povertà o un incremento ? 
Cioè si toglie invece di dare?

E mica è finita qua.

Si sono inventati anche il sostegno all'inclusione attiva,
Al sostegno si potrà accedere a condizione di aderire ad un progetto personalizzato di inclusione sociale e lavorativa per la famiglia beneficiaria.
La platea interessata sarà composta, solo da famiglie con figli minori ed avrà dunque una portata limitata, e si tratterà di distribuire meno di 60 euro al mese a testa.

Ora naturalmente qualche ragazza pon pon se ne uscirà dicendo che con meno di 60 euro al mese una famiglia con figli minori ci campa 15 giorni, oppure con "un meglio questo che niente".
Ma qui veramente ci possono fare e dire di tutto. Accettiamo di tutto, ormai.Siamo alla rassegnazione al fate di noi quel che volete