6 marzo 2016

La forma è diversa, ma il contenuto è omologato


Noi tutti sappiamo cosa sia il consorzio Symbian
NO? Beh è il produttore del sistema operativo per telefonini adottato dai principali operatori (si possono ancora chiamare concorrenti?) del settore: Nokia, Motorola, Ericcson e Samsung. Il prodotto parte all'origine tutti identici e poi alla distribuzione finale si diversificano a seconda del proprio nicchia di mercato.
Un pò come l'accordo ultimo in campo editoriale fra  la famiglia De Benedetti e gli eredi Agnelli, per fondere in un unico soggetto i rispettivi asset editoriali (le testate de la Repubblica, Stampa e Secolo XIX), o come l'accordo e la fusione libraria RCS-Mondadori che fece scappare Umberto Eco dalla Bompiani e creare una nuova casa editrice insieme a Elisabetta Sgarbi La nave di Teseo. I prodotti omologati in partenza e solo alla distribuzione confezionati a seconda il proprio bacino d'utenza.
E' il mercato bellezza oserei dire. 
Si è una esigenza del mercato. Fare sinergia, compressione dei costi e le pratiche dell’assemblaggio finale, sperimentate per la prima volta nel modello Toyota, diventano la realtà omologante che si preferisce occultare con la simulazione teatralizzata di antiche dinamiche concorrenziali.
 I prodotti qualsiasi essi siano sia essi un cellulare, una lavatrice, un prodotto della cultura una serie TV ,nascono identici e poi vengono confezionati e personalizzati. In altre parole, si assiema un articolo standard e poi lo si caratterizza con accessori installati al momento della consegna al dettaglio per la vendita finale, differenziando in termini di prezzo un articolo sostanzialmente unico.
Poteva la politica uscire da questo quadro di produzione? 
Una volta eliminate le differenziazioni sul piano della componentistica e dei contenuti valoriali , il prodotto nasce identico, come proposte, come sistema di valori, come scopi da raggiungere, e poi si differenza con accessori, con toni più o meno marcati o accentuati, più soft o meno, con fraseggi più scurrili o più immaginifici, con esempi più macabri o più ideologizzanti. L'immagine è diversa, ma non i contenuti
A questo must nessuno si sottrae
Una vera catastrofe di civiltà democratica prodotta dall’immensa falsificazione di questi decenni; culminata nella sempre crescente difficoltà di capire (e dunque dire) la verità , dal momento che tutti gli accessi alle fonti sono saldamente presidiati da guardiani al servizio dell’ordine vigente. Ossia la scoperta da parte dell’establishment che la battaglia si combatte sul fronte dell’informazione e la figura da eliminare – in quanto disturbatrice dei “manovratori” – è quella del libero pensatore che osa dire le cose sgradite.