3 ottobre 2016

Di pancia o di testa?


Intanto la premessa.
Il mantra renziano dice che chi dice no al referendum non vuole il cambiamento!
E' troppo facile, ma al contempo complicato , smentire quest'assioma. Perché per farlo occorre entrare nel merito, ragionare, argomentare, Mentre per altro verso, basta uno slogan ad effetto e si va direttamente alla pancia.

Secondo alcuni studiosi di scienze sociali una delle differenze culturali per chi ha propensioni di destra o di sinistra sta appunto fra chi tendenzialmente è più sensibile alle pulsioni, alla semplificazione alla prima impressione . Agli slogan appunto E chi , invece, è più per il ragionamento, alla riflessione, alle argomentazioni. Di solito è sospettoso agli slogan facili e che colpiscono l'immagginario piuttosto che la razionalità!
Proviamo a ragionare, dunque!
E' il caso dei 500 milioni che si risparmierebbero con la riforma Costituzionale e la trasformazione del Senato.
Qui esistono mezze verità, e delle falsità
Intanto si parte dall'assioma che occorre risparmiare sull'esercizio della Politica. Dato come assunto, ma non dimostrando la necessità.

Poi vi è l'assunto che tagliare sul numero dei rappresentanti politici sia l'unico sistema per il riisparmio. Basterebbe , per esempio, lasciare invariato il loro numero ma, dimezzando i loro compensi, per ottenere lo stesso risparmio che non dimezzando il loro numero.

La falsità sta nella quantità del risparmio. 500 milioni secondo Renzi, 50 milioni secondo la Corte dei Conti. Per tutto il "bene" che vogliamo per Renzi, necessariamnte siamo costretti più a credere a chi i conti li sa fare e che li ha sotto visione.
Per mestiere.
E non certo si possono accusare di essere gufi o comunisti!
Chiedere di confutare tali argomentazioni a chi è propenso agli slogan è come chiedere all'asino di volare!