L’economia sommersa, in Italia, ha raggiunto un valore di quasi 198 miliardi di euro nel 2023 - 197,6 miliardi, per l’esattezza - pari a più del 9% sul Pil. Oltre 22 miliardi in più rispetto a 5 anni prima, cioè una crescita nominale del 12,6%. Secondo il Focus Censis Confcooperative “L’economia sommersa. Il costo dell’irregolarità per l’economia italiana” distribuendo equamente questi soldi tra tutti i cittadini italiani – dai neonati agli anziani – lo Stato potrebbe erogare un assegno individuale di ben 3.350 euro. In alternativa, questa immensa riserva invisibile sarebbe sufficiente a coprire l’intera spesa sanitaria pubblica nazionale per più di un anno, un servizio vitale che oggi richiede circa 142 miliardi di euro l’anno.
Questi 197 miliardi vano a finire nelle mani dei pochi e in questi anni non vi è stato un solo disegno di legge o decreto, fra i tanti emanati il Governo in materia di sicurezza ad esempio che abbia fatto cenno a questo che dovrebbe essere una anomalia in un Paese sano. O NO?
