Le strade sono tante , dipende dalla meta
Le previsioni del Ministro Savona, il ministro sul quale nome erano pronti a fare le barricate perché sgradito alla BCE , oggi prevede che a gennaio ci saranno grossi problemi sui BtP. E sue previsioni sono state anche anticipate, visto come è andata l'asta, andata pressoché deserta. L'offerta di 8 miliardi coperta solo con 2 miliardi. Previsione, tra l'altro piuttosto prevedibile visto che i rubinetti del Quantitative easing sono stati pressoché chiusi, come annunciato da tempo da Draghi ben lontano dai tempi di un governo pentastellato!
Ed è lo stesso ministro a dire che la manovra va praticamente riscritta non a debito, ma ad investimenti pubblici.
Perché si può essere contro i vincoli del Fiscal Compact , ma con manovre a debito e crescita di spesa assistenziale, o come dice Savona,con investimenti produttivi e quindi con crescita del PIL , lavoro , salario e quindi rientro a medio termine del fuori bilancio immediato.
Contro la politica di austerity della UE vi è dunque una dicotomia e dunque o una politica populista di spesa assistenziale con ritorni in termini di consensi elettorali,, ma a breve periodo, o una di investimenti produttivi a medio lungo periodo.
E' solo una questione di punti di vista e di ritorni di interessi. Pur entrambi contro una politica di austerity europeista!
