meglio una elemosina oggi che una crescita domani. Per i politici
A conti fatti dallo stesso governo fra reddito di cittadinanza e pensioni di cittadinanza , solo questi due provvedimenti valgono 14 miliardi di Euro. A debito. Cioè occorre ricorrere a prestiti sul mercato internazionale per reperire questi finanziamenti. Nei 14 miliardi non sono calcolati gli interessi.
Questi sono dunque costi e non investimenti. Cioè non produrranno ritorni in termini economici, ma solo assistenzialismo , elargizione da parte dello Stato verso quella parte dei cittadini più bisognosi.
E se quei 14 miliardi non li spendessimo a fini produttivi per la messa in sicurezza del territorio, delle città, per il risanamento di strade , ponti e viadotti, innescando così un circolo virtuoso creando lavoro, dunque occupazione, profitti per le imprese e dunque maggiore entrate per lo Stato che potrebbe reinvestirli nella ruota messa cosi in moto? E non vi sarebbe stato nessuna eccezione di sforamento dei parametri di Maastricht!!!
Certo ci sarebbe voluto una progettualità, un visione a medio lungo termine, che non porta a ritorni immediati per chi si pone obbiettivi di ritorni in termini elettoralistici. Ed è questo il vero problema dunque!!!!
Come insegna la vecchia politica democristiana , meglio una elemosina oggi , con la riconoscenza in termini elettoralistici, che un investimento produttivo con la crescita economica , ma senza ritorni immediati per partiti e leader!
