Se duecento giorni vi sembrano pochi!
Se duecento giorni per governare vi sembrano pochi , per l'economia è un secolo.
Il PIL decresce , e corriamo il rischio della decrescita strutturale. Ma Conte dice che la colpa non è del Governo , ma di quelli che li hanno preceduti. Certo, questo è vero come tendenza, Ma la colpa è del governo per non aver fatto nulla Eppure i segnali c'erano tutti. I parametri macroeconomici indicavano i rischi di rallentamento Ma il governo si è trastullato con comunicati da social web e da improbabili, finte battaglie con la UE!.
Di Maio ha aggiunto, non siamo noi che rallentiamo, è l'Europa che rallenta.
Ma i dati indicano l'esatto contrario.
Il calo del PIL è dovuto più al calo della domanda interna, e dei consumi in presenza di un +1% dell'export. Dunque continuiamo ad esportare, e dunque l'Europa e l'Estero continua a chiedere merci e servizi, ma è la domanda interna che rallenta. E se anche la Germania presenta dati in rosso, però Francia e Spagna paesi ormai a noi simili continuano la loro marcia in avanti ( anche se rallentando un pò la corsa)
E da noi continuano ad andare male le aspettative. E le aspettative delle imprese e dei manager che fanno gli acquisti sono negative da mesi e il loro segno meno si è appuntito nel mese di ottobre. Il che non promette niente di buono per il quarto trimestre dell’anno.
E' tutto perduto allora?
No ! Se solo si destinassero quei 14 miliardi dall'assistenzialismo ( Quota 100 Reddito di cittadinanza, Pensioni sociali) ad investimenti produttivi. Un piano per il risanamento dei territori, non opere mastodontiche, ne TAV , ne Ponte di Messina ( se ne sta riparlando) , ma piccole e diffuse opere di riassesto idrologico, strade, ponti, viadotti.
Non un nuovo New Deal ( impossibile con le risorse a disposizione) , ma una linea di inversione di rotta
Questo sopratutto serve!!! Uno ruota che si metta in moto, Non proclami e presenze in TV e twitter!!!!
