E il boom prossimo?



Altro che boom prossimo! Qui siamo in recessione e l'Italia battipista!!!
Calo oltre le attese per la produzione industriale italiana, che a novembre nelle rilevazioni Istat si riduce dell'1,6% rispetto al mese precedente. Su base annua e tenendo conto del calendario la frenata è del 2,6%, il calo maggiore registrato da ottobre 2014. Anche se la dimensione del calo di novembre è stata forse superiore alle attese, i segnali degli ultimi mesi in arrivo dall'Europa vanno tutti nella stessa direzione, indicando una frenata sia in termini di produzione effettiva che prospettica, sulla base degli ordini acquisiti e degli indici di fiducia registrati.


Di fronte a questi chiari di Luna , tutta la manovra assume la sua dimensione più netta e chiara. Il PIL e i dati analitici e previsionali erano tutti concordi, era in discesa e a fronte di un 1,5 previsti in manovra indicavano al massimo uno 0,9 e fino ad 0,5% Ed essendo questo un parametro al denumeratore, il deficit sale vertiginosamente! Dal 2,4 si va oltre il 3% Che non è un dare i numeri . Ma presuppone una manovra correttiva in cui le spese assistenzialiste andranno a farsi benedire, e il prelievo fiscale, insieme a tagli alla spesa sociale e servizi, aumentare.
Immagino già i titoli dei main stream e dei portavoce del governo.
La crisi viene dall'estero , è nel mondo, e dunque noi la subiamo. E' colpa di chi ci ha preceduto!!!

Ma siccome è una crisi annunciata , e non da oggi, il non averne tenuto conto, anzi l'aver annunciato un nuovo boom, non è forse un grossolano errore ( ad essere benevoli) o peggio un voler avuto pensare all'oggi , facendo promesse, sapendo che non si sarebbero potuto mantenere?
Ma queste domande e questa semplice logica non può trovare auditorio nei grillini. Troppo presi nell'oro mondo fiabesco e di favole