Obbiezione di coscienza e disobbedienza civile



Il “fatto” dell’obiezione di coscienza, come noto, si verifica nel momento in cui un soggetto rifiuta di obbedire ad una legge sulla base di un convincimento individuale assolutamente inconciliabile con essa. Sebbene la disobbedienza dell’obiettore metta in discussione l’obbligatorietà della legge per tutti, minando un presupposto del vivere insieme, a volte, i legislatori accettano questo rischio perché uno dei connotati fondamentali delle democrazie è dare la possibilità al dissenso di esprimersi in forme legali, così da poter essere integrato con gli altri interessi presenti nella società.

Estratto dalla carta internazionale dei diritti degli uomini