E la preoccupazione prende da destra a sinistra(?)
E' facile capire qual'è la posta in gioco.
Se la gente non partecipa, se se ne frega delle loro messe in scena , delle ipotetiche differenziazioni delle casacche che indossano, come potranno dire che rappresentano il popolo? Che siano i rappresentanti del popolo ormai non lo dicono più. E tra l'altro hanno messo in piedi tutta una legislazione da anni ormai, affinché le Istituzioni non siano più il luogo della rappresentanza, ma affermano che sono loro rappresentativi delle istanze della società! Ossia ognuno di loro, di "in se", sa , conosce e interpreta il "popolo" e' la loro stessa figura il simbolo e la volontà del popolo!
Votarli da loro ragione, astenersi, boicottarli, e sabotare dà un segnale che questo ragionamento non è a fondamento delle nostre istituzioni, nate dalla resistenza per essere camere di compensazione , di discussione, di mediazioni delle diverse esigenze provenienti direttamente dalla società. Non abbiamo bisogno di rappresentanze, ma di essere rappresentati!
Non abbiamo bisogno della omogeneizzazione, ma della mediazione della differenziazione
