All'ILVA di Ta è solo la fortuna che separa la vita dalla morte


Ex ILVA sempre più modello di produzione industriale in Italia.
Il proprietario straniero , con licenza di inquinare e uccidere in fabbrica con garanzia di impunità penale e civile. Attivazione e disattivazione di aiuti di Stato attraverso cassa integrazione a suo piacimento e nel numero e nella quantità stabilito autonomamente. E contemporaneamente , mentre si percepiscono aiuti di Stato, affidare gli stessi lavori a ditte in appalto , sottopagati e supersfruttati
Minaccia di ricatto attraverso l'abbandono del suo impegno nella conduzione della fabbrica, ma rimanendo sempre proprietario dell'area e degli impianti.


P.S.
Mentre vi sono 1400 operai in CIGO, viene dato in appalto a ditte esterne il carico e scarico delle merci al molo del Porto sostituendo gli stessi operai in CIGO!
Sciopero da parte dei Sindacati locali, gli stessi sindacalisti che avevano plaudito all'accordo fra MittalAncelor e Di Maio.
Nel frattempo e contemporaneamente una esplosione è avvenuta nel reparto gestione rottami ferrosi. Solo un colpo di fortuna ha consentito che non vi siano stati vittime umane. Ormai la speranza è il must fra la vita e la morte