Già il campo largo si sta preparando all'ennesima sconfitta


 Ma come si può pensare di portare la gente a votare basandosi solo sulla scia della vittoria del NO al referendum! Con questa gente la sinistra non potrà ,mai vincere, E poi dici che i fascisti sono al potere per colpa degli astensionisti!!

Si stanno preparando nel campo largo alle primarie. Cioè chiamano alla votazione gente iscritti o no per scegliere un candidato che dovrà essere il capo della coalizione. Ma si può essere più malandati di cervello di cosi?
L'esperienza del referendum dovrebbe aver insegnato loro che la gente torna a votare solo se si deve scegliere fra cose che si vuole che si realizzano non in base al sesso, alla simpatia, al colore della pelle e amenità del genere. Perché esperienza, ancora una volta ha dimostrato che gente giovane, simpatica con spiccata dialettica e saper fare come Renzi ci ha rifilato inculate che manco vent'anni di berlusconismo erano riusciti a rifilarci.!
Logica vorrebbe, che se uno deve scegliere deve farlo su cosa si vuole che si realizzi , sulla priorità da dare alle cose da fare , e sopra tutto su come realizzarle, dove prendere i soldi che ogni riforma comporta, e dalle tasche di chi prelevare i soldi, chi tassare e come redistribuire la ricchezza del Paese. Chi poi deve essere messo alla guida della squadra è un dettaglio, importante certo, ma secondario rispetto al cosi detto programma di governo. Sulla base di questo chiamare a raccolta quale forza partitica è d'accordo e chi no. Ma sopra tutto il ritorno al sacro e democratico centralismo democratico. Una volta fatto il programma , a cui tutti i candidati devono dire la propria aggiungere o levare punti di programma, dare più o meno priorità a questo o a quel punto o aggiungerne altri, e passati poi al voto democraticamente approvato, tutti sono tenuti a rispettare e a lottare affinché esso sia realizzato, Chi non è d'accordo non potrà far parte del cosi detto Campo largo, ne ovviamente entrare nelle liste per la elezione . La coalizione deve apparire ed essere unito e compatto
Questa si chiama democrazia in cui tutti può dire la sua, partecipa alla definizione degli obbiettivi da perseguire, ma una volta stilato il programma o si è parte integrante oppure si è fuori gioco.