L'odio è quel venticello che cresce come un tuono in una tempesta

quando la destra e Salvini con i sui accoliti raccontano che i profughi e gli stranieri stupran le loro donne ( che forse non aspettano altro) violentano e sono anche pedofili spargono odio e violenza che non si perse nel vento, Ma si accumulano e poi decadono in quel che è successo a Ostia il giornoodi ferragoso. Un giovane italiano ma di origine egiziana che lavora e vive in tranquillità mentre era in spiaggia e telefonava a sua madre in egitto, viene circondato dai bagnanti che lo picchiano e viene salvato dal linciaggio solo grazie all'intervento di altri bagnanti e dalla polizia. Dalle urle concitate si è capito che quel vento salviniano era entrato favorito dal caldo torrido e fatto vedere che quel giovane non stava telefonando , ma fotografando i bambini sulla spiaggia Ed è cosi che è scattata la molla. L'odio e la calunnia inizia come un sussurro leggero e gentile.Scorre piano tra la gente. Cresce come un tuono o una tempesta. Finisce con un'esplosione simile a un colpo di cannone . La manodopera è la popolazione, ma il mandante sono i propagandisti di odio reazionario e razzista
Cos'altro dovrà succedere per fermare questa barbarie che non ha nulla ne di umano e neanche di animalesco