Alla fine ci siamo riusciti nell'autodistruzione

Ma si può definire società civile quella società in cui un generale, che non crea ricchezza per un paese, qualunque esso sia, e qualsiasi sia la sua ideologia fondante, va in pensione a 56 anni prendendo una pensione di oltre 5000 euro grazie al fatto che gli viene attribuito 44 anni di contributi, molti dei quali abbuonati, pensione pagata da altri che producono ricchezza? Mentre un mortale lavoratore salariato va in pensione a 67 anni per la vecchiaia e 42 anni e 10 mesi – 1 anno in meno per le donne- con una pensione che di solito secondo i dati aggiornati del Rapporto INPS in media non supera i 1.280 - 1.300 euro lordi al mese?
SI può definire una società civile quella società che ha il 10% dei lavoratori occupato a tempo pieno che è sulla soglia della povertà assoluta ossia è in condizione in cui si trovano le persone o le famiglie che non hanno risorse economiche sufficienti per acquistare i beni e i servizi essenziali per condurre una vita dignitosa?. Si può chiamare quello un lavoro o è solo e semplice sfruttamento?
In una società razzista e xenofoba, i cui partiti di maggioranza e lo stesso governo fomentano l'odio razziale, e al contempo autorizzano l'ingresso , quest'anno sono stati 165mila i migranti autorizzati , per mancanza di manodopera sopratutto nei campi ( pagati 3 euro all'ora) e però fomentano l'esclusione e la discriminazione persino dei bambini di genitori migranti impedendo che nelle classi vi siano più del 30% di bambini migranti. E' una società civile una società basata sulla discriminazione? Questa legge non avrà nessun effetto concreto nella composizioni delle classi, perché non vi sono classi che possono avere più del 30% di bambini figli di migranti, ma proprio per questo è una legge che spinge all'odio discriminante , fa entrare i genitori, forza lavoro sottopagata, ma impedisce ai figli di avere una istruzione, imparare una lingua studiare la storia del paese in cui sono costretti a vivere, e spinge il resto della popolazione a guardere ai loro figli con odio e discriminazione Ma che società è mai questa?
Una barbaria, una società destinata a morire a deperire di morte naturale soffocata dalla sua stessa igoranza e inciviltà!

Se solo si studiasse le cause della decaduta di grandi imperi, delle grandi civiltà in primis quello romano, si capirebbe che stiamo percorrendo la stessa strada e non siamo certo noi, un impero, figuriamoci!