26 marzo 2009

Testamento ideologico

Oggi al Senato è stato approvato il testo per quello che è stato definito il "Testamento ideologico". E' stato ancora una volta ribadito il concetto che il corpo non appartiene a chi lo possiede a chi ne è il portatore, ma ai medici ed allo Stato. Certo che per un governo ed a forze politiche che si definiscono lberali questo è proprio il massimo della coerenza. Ma tant'è !!. Il Vaticano premeva e di fronte alla ragion di stato le ideologie si vanno a fare un bagno. I veri, pochi , sinceri "liberal" all'interno del PDL , hanno messo la coda tra le gambe pur di assicurarsi un posto non dico al sole, ma almeno un posto punto. I democratici invece , pure. Hanno annunciato il loro sconcerto, il loro sdegno, ma di iniziative concrete, manco a parlarne. Oggi a Piazza Navona, ( uno dei pochi luoghi ancora consentiti per poter manifestare a Roma, dopo la regolamentazione voluta da Alemanno con il consenso dei sindacati e dei democratici(sic), una sparuta minoranza, i famosi tre gattini, fra radicali, Uaar, e "cani sciolti" hanno tenuto un sit-in. Erano presenti i leader storici della pattuglia radicale, quelli di Luca Coscione, alcune bandiere , ma nulla di più. Un collegamento , un pò precario con Radio Radicale, l'intervento sul palchetto di alcuni senatori scesi in attesa della votazione e la promessa del ricorso alla Corte Costituzionale, ma ben sapendo il nulla di fatto si preparano alla raccolta di firme per il referendum. Ritengo che la situazione a cui siamo arrivati siano stati i cattivi consiglieri di Peppino Englaro. Giusta , sul piano dei principi, la sua battaglia per il riconoscimento della libertà di scegliere se sottoporsi alle cure mediche, nel momento di impedimento di intendere e di volere. Errato scegliere questo momento politico per portare avanti questa battaglia. Una legge su questi argomenti , con un papa di siffatta ideologia, con un Vaticano tutto proteso all'attacco politico sul fronte dell'affermazione di principi religiosi retrogradi e reazionari, con un governo e una maggioranza parlamentare bulgara, perfettamente allineato a quei principi , nnon poteva che finire come è finita. Con l'aggiunta che Berlusconi e la sua compagine governativa è sempre più in affanno nel fronteggiare la crisi, e quindi è da sempre alla ricerca di diversivi, di argomenti, temi politici e non , scontri istituzionali, per deviare il dibattito politico ed annunci e annunci ad effetto, pirotecnici. Il tema del testamento biologico ha rappresentato un ottimo diversivo che per qualche tempo ha tenuto banco ed in più ha fatto incassare un bel pò di punti regalategli dal Vaticano.