23 aprile 2009

25 Aprile: la storia siamo noi!

 
Il via ufficiale si è avuto con lo «sdoganamento» di "Alleanza Nazionale" da parte di Berlusconi e la legittimazione dei neofascisti come nuova forza «democratica» chiamata a partecipare alle massime istituzioni della Repubblica con la Presidenza della Camera e con vari ministri e sottosegretari. Di pari passo è seguito poi  Luciano Violante col  riconosce i presunti «valori» per i quali erano andati a combattere «i ragazzi di Salò». Da allora si è andati avanti con un crescendo di menzogne storiche e di attacchi all'antifascismo e alla guerra partigiana.  Se ne ricordi solo alcuni: la sostanziale riabilitazione di Mussolini e della Repubblica Sociale; il tentativo di mettere la falce e il martello, simbolo glorioso della volontà socialista di riscatto del lavoro, sullo stesso piano di macabri simboli nazisti come le svastiche e le croci celtiche; l'addebitamento della strage delle Fosse Ardeatine ai gappisti romani che compirono l'operazione di guerra di Via Rasella( addebito questo non nuovo, ma sempre ricorrente fin da tempi non sospetti) ;
Poi si è passato dalle parole ai fatti. Il progetto di legge presentato in Parlamento per l'equiparazione dei partigiani e dei membri delle Brigate Nere e per la corresponsione ad entrambi di un «vitalizio» quali «combattenti»; Il 10 febbraio scorso si è «celebrata» - in un fiume di retorica patriottarda - la cosiddetta «giornata del ricordo» delle foibe e dell'esodo delle popolazioni istriane, fiumane e dalmate alla fine della seconda guerra mondiale. Domenticando e tacendo sugli orrori che i fascisti e la dominazione italiana avevano perpetuato in quei luoghi.
In questo clima gruppi neofascisti, o neonazisti come Forza Nuova e Casa Pound, aprono covi in alcune città d'Italia e compiono raid squadristici contro immigrati, centri sociali e sedi di sinistra. Si tente di ripristinare ed istituzionalizzare le ronde fasciste Anche quest'anno il 25 aprile darà occasione a stanche cerimonie ufficiali, che cercheranno di offuscare e di far dimenticare che cosa fu realmente il movimento di Resistenza e di liberazione dal nazifascismo.
L'obbiettivo politico generale del movimento di liberazione - nelle sue componenti più avanzate - non fu soltanto quello di cacciare i nazisti dall'Italia e riconquistare le libertà democratiche distrutte dalla dittatura mussoliniana, ma quello di estirpare per sempre le radici economiche e politiche del fascismo e creare le premesse di un profondo rinnovamento della società e dello Stato. E fondamentale fu, durante la Resistenza, il ruolo dei partigiani comunisti nelle Brigate Garibaldi, nei Gap e nella creazione delle zone libere e delle repubbliche partigiane.
 
Che il 25 APRILE sia una festa per tutti, raccogliendo il monito e l'enunciato del Berlusconi, si aggiungo io, di tutti gli antifascisti e gli amanti della libertà . Per tutti quelli che sono al fianco di coloro che combatterono per  la libertà e la democrazia contro la barbaria e la repressione del fascismo e del nazismo. Che si celebrano pure i "giovani di Salò" , i morti della guerra , e quella caduti durante la lotta di liberazione . Tutti i morti. li si onorano e li si piangono. ma il 1 Novembre è il giorno del loro ricordo. Il 25 Aprile è il giorno di chi giovane e meno giovane, comunista ( la stragrande maggioranza) , ma anche democratici e socialisti, preti ,giovani  intellettuali, borghesi liberali , carabinieri e militari allo sbando dopo l'8 settembre fece una scelta di libertà contro coloro che scelsero l'ignomia e la barbaria . Questa è la discriminante del 25 Aprile. Ognuno è per quello che compie e che fa, per gli atti che compie. Che il 25 Aprile sia il giorno di chi agi dalla parte giusta, contro coloro che scelsero la parte sbagliata.
Che si onori la festa del 25 Aprile, per le strade e tra la gente,fuori dai convegni e dalle cerimonie edulcorate e nauseabonde!!
Zag(c)
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