10 aprile 2009

Son tornato ...ma sono ancora li

Quando è passato una settimana??? No!! ancora stanotte ero ancora li, a prendere cazzotti per alcuni frame registrati. Ancora stanotte quella massa nera mi arrivava con violenza e là dov'erano colori, ora era nero e scuro. E poi più nulla, nulla per non so quanto tempo. Un'ora , un giorno, una settimana. Ricordo solo un dolore non fisico, no, ma come un buco allo stomaco e la paura di non poter più risalire da quell'oblio in cui ero precipitato. La paura dell'anonimato, di non essere più io. Ero a Londra, tra quelli che avevano ragione, tra quelli che da sempre hanno avuto la ragione, tra coloro che da anni denunciano la follia di questo sistema, che da anni denunciano la follia nel voler ancora continuare su questa strada che porta direttamente alla catastrofe!! Ero consapevole fra quei giovani e meno giovani. Ero consapevole, ed avevo portato con me l'armamentario del buon manifestante. Il fazzoletto per coprire la bocca ed il naso, i limoni e la bottiglitta con la limonata, le scarpe da ginnastica leggere e comode per poter scappare facilmente, la borsa a tracolla con dentro tutto il necessario, anche con una confezione di pronto intervento!! Il numero di telefono dell'avvocato compagno. E il telefonino con la rubrica cancellata. E sempre con me la videocamera e la macchina fortografica. Niente di professionale, ma miei fedeli compagni. Erano le mie armi!! Con loro e con la forza della ragione delle mie idee , con la sicurezza che la verità era dalla nostra parte. Ma allora come ogni notte da quel pomeriggio vedo la massa nera che mi arriva violento sul viso e poi il nulla, il buio e la scomparsa di me per un giorno intero. Da allora solo un viso in una luce bianca, un viso attorniato da capelli rossi che mi parlava, ma io non sentivo?? non ascoltavo?? non capivo?? Un viso che mi appariva bella ed angelico ed io la guardavo, guardavo le sue labbra che si muovevano. Vedevo i suoi denti bianchi, il rosso delle sue labbra ed il movimento della sua lingua, si muovevano al rallentatore allora come ogni notte, nelle mie notti. Non so ancora per quando il tempo , quel tempo si fermerà nelle mie notti, ma so però con forza e vigore che noi avevamo ragione, che noi abbiamo ragione, che il futuro è nelle nostre forze, nelle nostre idee. Loro tutti gli altri, chi ha il potere e chi al potere si prostra con vigliaccheria e saccenteria, con imbecillità ed ignavia , tutti quanti loro sono la feccia dell'umanità. Ancora una volta , quando di fronte ad alcuni fotogrammi ci si scaglia con tanta violenza e pazzia allora vuol dire che anche loro sono consapevoli che sono finiti e che il futuro è dalla nostra parte. Che il futuro è nelle nostre idee.
Londra come Genova come la Maddalena!!!.
Zag(c)
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