6 maggio 2009

Solidarietà a Etta Ragusa,rinviata a giudizio.

Fonte

www.vigiliamoperladiscarica.it

 

Il rinvio a giudizio di Etta Ragusa coordinatrice di Vigiliamo

- i fatti -

il 24 dicembre 2006 il bimestrale di Grottaglie "Via Crispi" pubblica un articolo dal titolo "Discarica, soldi e partiti" con l’annuncio "Nel prossimo numero nel dettaglio tutte le sponsorizzazioni chieste ed ottenute dai partiti" (http://www.viacrispi.it/blog/). il 14 febbraio 2007, non essendo comparsa sul bimestrale "Via Crispi", né lo sarà in seguito, ulteriore notizia inerente l’oggetto del suddetto articolo, il comitato Vigiliamo per la discarica, a mezzo racc.a.r., invia alla Procura della Repubblica copia del bimestrale "Via Crispi" del 24.2.2006. Essendo pervenute, nel frattempo, al comitato Vigiliamo per la discarica fotocopie di documenti che attestavano dei finanziamenti a partiti e associazioni da parte di Ecolevante spa, documenti dai quali non si evinceva affatto che fossero inerenti a eventuali procedimenti penali, la coordinatrice del comitato Vigiliamo per la discarica prof.ssa A.Ragusa, il 22 febbraio 2007, col pieno consenso e a nome del comitato stesso, consegna alla Procura della Repubblica di Taranto, nelle mani del Procuratore, un esposto con le suddette fotocopie, che la coordinatrice del comitato non ha mai pubblicato.

A seguito di una querela del legale rappresentante della Ecolevante spa, un sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, ha ritenuto di emettere il decreto di citazione a giudizio nei confronti della prof.ssa Ragusa, per "il reato di cui agli artt.110-684 C.P. per avere, in unione e concorso con ignoti, congiuntamente all’esposto depositato in data 22.02.2007 presso la Procura della Repubblica di Taranto, nella sua qualità di coordinatrice del comitato Vigiliamo per la discarica, pubblicato atti e documenti, movimentazioni bancarie su c/c intestati a Ecolevante spa, ricevute di pagamento, copie delle matrici di assegni emessi … - di un procedimento penale … pendente presso la sopracitata Procura della Repubblica, di cui era

vietata a quel momento, per legge, la pubblicazione."

Difendono la prof.ssa Ragusa gli avvocati Rosa Lupo e Antonio Lupo. Il 7 maggio 2009 alle 9 presso il Tribunale di Taranto in via Marche, nell’aula D al piano terra, si svolgerà l’udienza pubblica. 

A questo punto il comitato Vigiliamo per la discarica, che opera in Grottaglie continuativamente dal 2004, rende noto quanto segue:
Ogni decisione relativa alla consegna della documentazione oggetto del rinvio a giudizio, così come ogni altra decisione, è stata presa dalla prof.ssa Ragusa d’accordo con i componenti del comitato Vigiliamo per la discarica.
Da sempre il comitato considera i rappresentanti delle Istituzioni suoi interlocutori naturali per cercare di capire a fondo cosa è accaduto e cosa continua ad accadere per tutto ciò che concerne le autorizzazioni, la costruzione e la gestione di impianti di smaltimento di rifiuti nella Regione Puglia, nella Provincia di Taranto e anche per ciò che ha riguardato e riguarda le tre discariche gestite in Grottaglie da Ecolevante spa., e conosciute come I lotto di 330.000 metri cubi, II lotto di 1.200.000 metri cubi, III lotto di 2.200.000 metri cubi.
Da sempre le norme statutarie del comitato Vigiliamo per la discarica recitano “Siamo per la difesa dell’ambiente e della salute, non contro qualcuno. Cerchiamo la verità perché il problema è complesso e il rischio elevato”.
Da sempre il comitato Vigiliamo per la discarica esercita con coraggioso senso di responsabilità il compito, appunto, di “vigilare” sulle autorizzazioni e sull’esercizio di una serie di impianti di smaltimento di rifiuti delicatissimi per l’ambiente e la salute dei cittadini.
E’ attraverso le azioni di sensibilizzazione del comitato Vigiliamo per la discarica che la cittadinanza di Grottaglie ha preso consapevolezza di cosa significa avere nel proprio territorio una discarica per rifiuti speciali, che la zona non produce (l’Ilva infatti ha le proprie discariche).
L’ostinata fiducia nelle Istituzioni ha portato, e continuerà a portare, il comitato Vigiliamo per la discarica a presentare le proprie documentate istanze in tutte le sedi opportune, a costituirsi parte civile e a promuovere azioni popolari in sostituzione delle amministrazioni comunali e provinciali inerti e irresponsabili, non solo in processi che riguardano la Ecolevante spa, ma in ogni altro processo in cui siano a rischio la tutela della salute e dell’ambiente, come prevede lo statuto.
La stessa ostinata fiducia nelle Istituzioni e la coscienza della necessità della partecipazione consapevole dei cittadini, oltre che la volontà di assolvere al ruolo previsto nello statuto, hanno portato il comitato Vigiliamo per la discarica a proporre e a fare approvare una legge regionale di iniziativa popolare per regolamentare l’ingresso dei rifiuti speciali in Puglia secondo il principio di prossimità e appropriatezza sancito dall’unione Europea.
La coordinatrice del comitato Vigiliamo per la discarica, prof.ssa A. Ragusa, in rappresentanza di tutti i componenti dello stesso comitato, ha sempre esercitato ogni iniziativa pubblica - ivi compresa quella per la quale è stata rinviata a giudizio e per la quale sarà giudicata il 7 maggio - nella piena consapevolezza di quanto finora sembra garantito a tutti i cittadini dalla Repubblica Italiana, nonché dalle norme nazionali ed europee che contemplano e tutelano diverse forme di cittadinanza attiva e partecipata, soprattutto in materia di difesa della salute e dell’ambiente.
In tale piena consapevolezza la prof.ssa Ragusa, col consenso e a nome del comitato Vigiliamo per la discarica, ha sentito il dovere morale e civico, appena venutane in possesso, di consegnare al Procuratore della Repubblica la documentazione inerente finanziamenti a partiti e associazioni di Grottaglie elargiti da Ecolevante spa.
Sapendo perfettamente che, come non è proibita la liberalità nella elargizione di finanziamenti da parte di qualunque privato, così è fatto obbligo - a chi elargisce e a chi riceve, soprattutto se si tratta di partiti politici - di rendere pubblici finanziamenti e sponsorizzazioni, ferma restando la responsabilità morale sia di chi li elargisce, sia di chi li richiede e li riceve.

dal Comitato Vigiliamo per la discarica