3 luglio 2009

Notiziario del Centro di Documentazione e Lotta 23-02/07/09

 
23 giugno 2009
 
Nei giorni scorsi è stato sottoscritto a Bologna, nella sede del servizio Lavoro della Regione, l'accordo di Cassa integrazione straordinaria (Cigs) per crisi aziendale della durata di un anno per la ditta Carboni Spa di Correggio, azienda che opera nel settore del commercio di idrotermosanitari, utensileria, edilizia, prodotti siderurgici, serramenti e arredamenti per bagno ed esterni. La Cigs sarà richiesta per tutti i 209 dipendenti, ma verrà utilizzata in proporzione alle esigenze aziendali e con criteri di rotazione fra i lavoratori, che comunque saranno oggetto di successiva consultazione sindacale.
 
26 giugno 2009
ALITALIA: RIDUZIONE DELL'OCCUPAZIONE IN LOMBARDIA http://www3.varesenews.it
 
"Dopo aver tagliato i voli passeggeri dell’80% a Malpensa e del 30% a Linate e aver chiuso l’attività Cargo a Malpensa, si pensava che, anche se gradualmente, si potesse ragionare in termini di ripresa e sviluppo", spiega Nino Cortorillo, segretario regionale della Filt Cgil. Attualmente i dipendenti del Gruppo Alitalia (Alitalia più Volare) in Cassa Integrazione in Lombardia sono circa 600, oltre il 50% dei precedenti occupati. Anche sugli occupati si doveva ritenere che, aumentando il traffico, si potesse riassorbire una parte del personale. Al contrario Alitalia sta informando il personale che nell’arco di pochi giorni una parte verrà trasferita ad altra sede. Molto probabilmente Roma. Di fatto si è fatto finta di dare lavoro a tempo indeterminato e dopo solo 5 mesi si propone un trasferimento mascherato. Una proposta odiosa che colpisce soprattutto donne e madri che dovranno rifiutare il trasferimento, rischiando così di essere licenziate (senza nemmeno la possibilità di utilizzare la Cassa Integrazione).
 
29 giugno 2009
 
Venerdì pomeriggio ancora un presidio di fronte alla Prefettura, in occasione del secondo incontro, in 24 ore, fra i sindacati e il rappresentante del governo. Il problema della Comital, dopo l’incendio di mercoledì scorso che ha causato la morte di un operaio, adesso è quello di riaprire il più presto possibile. I timori, fra i sessanta dipendenti, sono forti. Se la direzione locale dello stabilimento, che ha sede nella zona industriale D5 di Spinetta Marengo, ha dichiarato più volte la volontà di ripartire, il nodo è a livello di gruppo. Comital Saiag è di proprietà per il 67 per cento di "Management & Capitali" che fa capo a Carlo De Benedetti. Il quale sul futuro delle aziende (due: Alessandria e Volpiano; quella in provincia di Bergamo è già stata avviata alla cessione) non si è mai sbilanciato. L’impianto di Alessandria che produce laminati in alluminio per imballaggi è rimasto danneggiato e le prime stime oscillano fra i 5 e gli 8 milioni di euro necessari per fare ripartire il reparto.
CALABRIA AMBIENTE: STATO DI AGITAZIONE http://www.giornaledicalabria.it/i
 
La Fp Cgil e la Uil Trasporti di Catanzaro, a conclusione dell’assemblea dei lavoratori della Calabria Ambiente scarl, società di gestione degli impianti di depurazione della provincia di Catanzaro, hanno proclamato lo stato di agitazione per la mancata erogazione delle mensilità stipendiali relative ai mesi di maggio e giugno 2009. Lo si apprende da una nota delle due sigle sindacali. "Non si esclude - è scritto nella nota - la proclamazione di una prima giornata di sciopero". I poli di Soverato, Isca sullo Ionio, Soveria Simeri, hanno prorogato i contratti alla Calabria Ambiente fino al 30 giugno ma nulla è dato sapere su eventuali altre proroghe, durata delle stesse e soprattutto la sorte delle maestranze, in tutto 15 unità di personale specializzato.
 
30 giugno 2009
AUTO MOTO SERVICE: LAVORATORI LICENZIATI http://www3.varesenews.it/
 
I dipendenti della cooperativa Auto Moto Service licenziati nei giorni scorsi promettono battaglie legali per difendere i proprio diritti. I sei lavoratori, tutti operai tra i 23 e i 42 anni, soci lavoratori della Auto Mot Service che preparano kit per Agusta e per altre ditte esterne, sono stati licenziati. Sono arrivate loro due lettere: la prima che li estromette dalla cooperativa della quale erano soci lavoratori, un’altra che comunica loro il licenziamento per giusta causa visto "l’assenteismo ingiustificato nei giorni 8, 9 e 10 giugno" e "il rifiuto degli accordi proposti dall’azienda e i continui atti di insubordinazione". I sei ragazzi si difendono, assicurando di non aver mai compiuto nulla di fuori dalla legge e anzi di aver avvertito nei tempi e nei modi previsti dell’intenzione di fare sciopero: "Abbiamo fatto qualche incontro, ma la società non si è mossa dalle proprie posizioni – spiega uno dei lavoratori -. Invece che ascoltare le nostre rivendicazioni su sicurezza e rispetto dei diritti e dei contratti, ci hanno proposto un rientro con mansioni diverse e dequalificate, senza garanzia dei livelli raggiunti da ognuno, con in più la proposta di riconoscerci straordinari e lavori notturni in nero, fuori busta. Noi non ci stiamo più e andremo all’Ufficio provinciale del lavoro. Intanto proseguiamo il presidio e lo sciopero, con tanto di volantini che spiegano la nostra situazione. Non vogliamo essere sfruttati o usati da queste cooperative e queste grandi aziende che fanno profitti sulla pelle dei lavoratori".
COMUNE DI BOLOGNA: SCIOPERO http://www.quotidianodelnord.it/i
 
Venerdì 3 luglio i sindacati RDB/CUB P.I., COBAS P.I. E SDL intercategoriale hanno proclamato lo sciopero per le ultime 3 ore di cuascun turno per tutto il personale del Comune di Bologna. L’effettuazione dello sciopero comporta il rispetto degli accordi sulle norme di garanzia per il funzionamento dei servizi pubblici essenziali sottoscritti tra la delegazione trattante del Comune di Bologna e le organizzazioni sindacali, che prevede, tra l’altro, che il personale dei nidi comunali possano effettuare lo sciopero di durata inferiore ad una giornata solo nella prima o nell’ultima ora di attività educativa.
NUOVA FIMA: POSTI A RISCHIO http://www.quotidianodelnord.it/
 
La segreteria provinciale del sindacato metalmeccanici Fim-Cisl di Modena, riunita oggi - martedì 30 giugno - per esaminare la grave situazione in cui versano i 130 dipendenti dell'azienda fioranese Nuova Fima chiede di intervenire subito a salvaguardia dei posti di lavoro e dell'attività produttiva. La Nuova Fima è un'azienda conosciuta da decenni in tutto il distretto sassolese per la qualità dei suoi prodotti e la professionalità dei suoi dipendenti. "Sia chiaro che non accetteremo né ora e né mai licenziamenti imposti - avverte la Fim - Aspettiamo, invece, con fiducia il tavolo istituzionale convocato dalla Regione per dopodomani - giovedì 2 luglio - per capire - conclude il segretario provinciale della Fim - se è possibile delineare scenari utili al rilancio della Nuova Fima".
ACQUA CERTOSA: PRESIDIATO LO STABILIMENTO http://www.giornaledicalabria.it/
 
I 23 lavoratori dell’azienda Acqua Certosa stanno da giorni presidiando lo stabilimento di Polia, impedendo l’entrata e l’uscita di persone ed automezzi. Il motivo della protesta che va avanti da tempo, è che gli stessi accreditano numerose mensilità arretrate e che stanno lavorando senza garanzie per il futuro. A mezzogiorno di ieri alla provincia di Vibo Valentia si è tenuto un incontro a cui hanno partecipato: una delegazione di lavoratori guidata dai Cobas, l’assessore provinciale Michele Mirabello ed il consigliere regionale Bruno Censore. Nel corso dell’incontro è stato deciso di convocare un tavolo con la presenza della Confndustria e l ’assessore regionale al lavoro "per cercare di capire quali sono le intenzioni dell’azienda e le prospettive occupazionali".
 
02 luglio 2009
GEORG FISHER: ACCORDO PER 77 LAVORATORI http://www.quotidianodelnord.it
 
Si è chiusa lunedì 29 giugno in Provincia la prima fase di una faticosa trattativa che garantisce ammortizzatori sociali per i 77 lavoratori della multinazionale Svizzera Georg Fischer Spa occupati negli stabilimenti di Castel Maggiore e Granarolo. L'accordo fra le Organizzazioni Sindacali confederali e territoriali (Filcem-Cgil e Femca-Cisl) e i rappresentanti dell'azienda è stato trovato grazie alla mediazione della Provincia di Bologna. Rimane aperto il tema del mantenimento sul territorio dell'attività produttiva. Nell'accordo sottoscritto in Provincia vi è inoltre la disponibilità dell'azienda, nell'arco temporale dell'attuazione complessiva del piano di gestione degli esuberi, ad esaminare attivamente con le Istituzioni locali e sentite le organizzazioni sindacali, eventuali proposte di riconversione produttiva utili a creare opportunità di reimpiego. L'accordo sottoscritto riguarda la mobilità per un massimo di 30 lavoratori e l'impegno dell'azienda ad attivare presso Ministero Lavoro una Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per 24 mesi con anticipo dei trattamenti di integrazione salariale da parte dell'azienda, attiva a partire da oggi (l'accordo relativo è stato sottoscritto da Azienda e organizzazioni Sindacali presso il Ministero del Lavoro in data 30 giugno). La Provincia di Bologna, per concorrere a risolvere la difficile situazione occupazionale, metterà a disposizione per l'intero personale Georg Fischer degli stabilimenti di Granarolo e Castel Maggiore un servizio di ricollocazione
MINIERA DI CAVE DEL PREDIL: SCIOPERO http://carta.ilgazzettino.it/
I minatori che lavorano a Cave del Predil hanno proclamato lo sciopero a oltranza. In forza alla Vidoni Spa di Udine, sono giunti alla decisione dopo un’assemblea tenutasi in miniera. "Ci siamo visti costretti a promuovere un’azione a dir poco disperata - spiegano - a seguito della situazione venutasi a creare in questi ultimi giorni". L’azienda incaricata di mettere in sicurezza l’ex miniera ha annunciato la messa in mobilità per 7 dei 12 minatori impiegati per il lavoro. Tutti i dipendenti ora temono per i problemi legati al deterioramento delle strutture portanti del montacarichi, bisognoso di interventi e unica via di fuga. "L’inverno non è lontano e la miniera potrebbe rivelarsi una vera trappola se i lavori non saranno terminati in tempo utile" fanno presente i sindacati.
TRASPORTI: SCIOPERO IL 7 LUGLIO http://iltempo.ilsole24ore.com/
 
"A fronte dei gravissimi fatti accaduti a Viareggio, che hanno comportato un numero rilevantissimo di vittime e feriti, Cub, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale indicono per martedì 7 luglio uno sciopero generale dei Trasporti. L'azione di sciopero è indetta a difesa della sicurezza e dell'incolumità dei lavoratori e dei cittadini utenti dei trasporti, che non possono rischiare o perdere la vita per motivazioni che hanno a che vedere con la mancanza o la carenza di controlli e di misure atte a rendere massima la tutela della sicurezza". Così una nota sindacale si annuncia anche l'articolazione dello sciopero: per il settore ferroviario sono previste 4 ore di sciopero dalle ore 10.00 alle ore 14.00. Quattro ore, nel rispetto delle fasce protette localmente definite, anche per il settore trasporto pubblico locale e trasporto merci. Un'ora di sciopero dalle 10.00 alle 11.00 del settore trasporto aereo ed infine hanno annunciato un'ora di ritardo per ogni partenza nel settore del trasporto marittimo.
 
La Unilever continua a fare spallucce. Nessun piano aziendale è stato presentato ieri presso l'Unione industriali di Roma dove era previsto il tavolo di confronto con le sigle sindacali. Ennesima fumata nera che ha scatenato l'ira delle segreterie nazionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil. Domani è prevista l'assemblea dei lavoratori presso lo stabilimento di Cisterna dove si producono surgelati con il marchio Findus. A quanto pare, la multinazionale alimentare ha confermato solo gli investimenti per il sito di Caivano (dove si producono i gelati Algida), "senza fornire - dicono i sindacalisti - ulteriori risposte sul futuro produttivo e occupazionale degli altri stabilimenti italiani" a fronte delle richieste avanzate - ormai da sei mesi - circa l'elaborazione di un piano a medio termine. Di qui la presa di posizione di sospendere il confronto, avviando lo stato di agitazione dei lavoratori e proclamando un pacchetto di otto ore di sciopero da effettuarsi entro la fine di luglio in tutti gli stabilimenti del gruppo, compreso quello di Cisterna.
MANFROTTO: RICHIESTA LA MOBILITA' http://carta.ilgazzettino.it/
 
Aria di crisi nel gruppo bassanese Manfrotto. La ditta che solo a Feltre ha sei stabilimenti nella zona industriale di Villapaiera, ha annunciato ai sindacati la volontà di mettere in mobilità una parte dei dipendenti. Le trattative sono però ancora in corso. La notizia dello stato di crisi dovuto al calo delle commesse, è arrivata ieri ai lavoratori durante un faccia a faccia con i sindacati come una doccia gelata. La società leader mondiale nella produzione di apparecchiature per la fotografia e cinematografia come cavalletti, sostegni per riflettori e strutture per teatri di posa, sarebbe intenzionata a mandare a casa ben settanta persone, quaranta delle quali solo nel Feltrino. I trenta restanti dovrebbero essere lavoratori occupati nelle fabbriche di Bassano, Pove e Campese.
VIDEOCON: OPERAI IN MOBILITAZIONE http://iltempo.ilsole24ore.com
 
Saltato l'accordo con la cordata di imprenditori umbro-marchigiani che avrebbe dovuto cominciare dai prossimi giorni a gestire l'impianto industriale di località Selciatella, gli operai, ieri mattina a partire dalle 5 del mattino, hanno scioperato e picchettato i cancelli dello stabilimento per protestare per il mancato accordo.
OCCUPAZIONE A CARPI: ASSEMBLEA http://www.quotidianodelnord.it/i
 
Cgil Cisl Uil di Carpi convocano la prossima settimana due assemblee rivolte a lavoratori e lavoratrici di tutti i settori produttivi attualmente in cassa integrazione, in sospensione Eber e in mobilità. L'obiettivo è quello di illustrare i contenuti dell'accordo regionale "Per attraversare la crisi" sottoscritto da Cgil- Cisl- Uil, Regione Emilia-Romagna e dalle associazioni imprenditoriali (Confidustria esclusa). Le assemblee si terranno giovedì prossimo 9 luglio dalle 16 alle 18 presso la sede della Camera del Lavoro di Carpi (via 3 Febbraio 1), il giorno seguente - venerdì 10 luglio - dalle 10 alle 12 a Novi di Modena presso la sala Arena (via Zoldi 45). L'accordo prevede un'estensione degli ammortizzatori sociali in favore dei lavoratori sospesi dal lavoro o a rischio di licenziamento. Le nuove misure sono particolarmente interessanti per i lavoratori delle piccole e piccolissime imprese produttive, commerciali e di servizi che, per la prima volta, vedono ampliate le loro tutele. Ci sono nuove tutele anche per lavoratori a termine, interinali, apprendisti, compresi i lavoratori soci di cooperative con contratto di lavoro dipendente. L'obiettivo è evitare i licenziamenti come principio generale per la gestione delle crisi occupazionali e, in ogni caso, con l'impegno delle imprese a rinunciare a procedure unilaterali di licenziamento collettivo. Ricordiamo che solo Confindustria dell'Emilia-Romagna non ha sottoscritto l'accordo, negando in questo modo contenuti e obbiettivi quali la salvaguardia dell'occupazione e l'attivazione di tutte le risorse necessarie per rilanciare e qualificare l'apparato produttivo regionale. Tutto ciò in palese contraddizione con quanto enunciato in altre sedi dai vertici confindustriali. Proprio per richiedere la piena e tempestiva applicazione delle nuove disposizioni, durante le assemblee di Carpi e Novi ai lavoratori verrà chiesto di partecipare alla manifestazione di protesta di Cgil Cisl Uil che si svolgerà a Modena il 14 luglio, con concentramento alle 9 davanti alla sede di Confindustria e corteo fino alla Prefettura.
 
 
 
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