10 novembre 2010

Approfondimento dal Mondo del Lavoro



PROCESSO THYSSENKRUPP: UDIENZA DEL 9 NOVEMBRE

L'udienza odierna - che comincia alle ore 9:20 in un'aula semi deserta, 
nella quale manca totalmente la stampa borghese e reazionaria - prevede la 
ripresa dei temi della requisitoria illustrati il martedì precedente.
In questa seduta si parla - lo fa la sostituta pm Laura Longo - 
dell'elemento soggettivo del reato, prima in termini generali e 
successivamente nello specifico del processo: il dolo, la colpa, e 
l'elemento psicologico, ossia la consapevolezza e la volontà di mettere in 
pericolo l'incolumità pubblica.
Va ricordato che il reato di 'omissione dolosa di cautele 
antinfortunistiche' si configura indipendentemente dal verificarsi o meno 
dell'infortunio: basta che il datore di lavoro non abbia provveduto a 
dotarsi della migliore tecnologia possibile idonea ad evitarlo; inoltre, la 
suprema Corte di Cassazione ha precisato che ciò deve accadere anche nel 
caso di una piccola azienda in difficoltà economiche.
A maggior ragione, quindi, questo vale per la Thyssenkrupp, i cui 
amministratori disponevano di enormi somme di denaro da investire nella 
sicurezza e volontariamente - quindi dolosamente - non lo hanno fatto.
Alle ore 10:50, causa la precettazione dei pm a seguito dello sciopero dei 
giudici onorari - che colpirà anche venerdì - la Corte si aggiorna a 
mercoledì 17 novembre.

P.S.: segnalo una provocazione da parte delle 'forze dell'ordine' ad 
un'esponente del Popolo Viola presente tra il pubblico, la quale è stata 
identificata per non aver voluto togliere due cartelli, formato A4, di 
solidarietà con i familiari delle vittime che aveva appeso alla balaustra.

Torino, 09 novembre 2010