26 febbraio 2011

Due aspetti di una trasformazione antropologica


Chi sa se fra qualche decina d'anni entrerà nel lessico comune la frase " sei proprio un bellotti"! Accusa dispregiativa che indica l'atteggiamento voltagabbana, di chi dice e poi tradisce, peggio del giudaismo. Il bellottismo è l'atteggiamento di chi non ha valori, né stima né di se ne degli altri, se non del proprio tornaconto, e per di più immediato, che non viene nemmeno stimato ed è trattato da par suo anche dai suoi momentanei alleati. Più , ancora di più dell'allocuzione " 'Omo 'è merda"!

Ma oggi non è così. Oggi il bellottismo è indice di massima "real politick"
Si perché a differenza di tutti gli esempi, che fin ad ora si potevano portare, questi hanno o avevano trovato il loro comportamento un pò disdicevole, Insomma si vergognavano un pò, ma potevano portare a loro giustificazione, il momento di disperazione, il momento di bisogno , il bisogno della notarietà. Il bellottismo, perché di un movimento di pensiero si tratta, non di un caso isolato, ma di una vera e propria corrente di pensiero , che trova la sua icona nel deputato Bellotti, ma questo non è che la punta e nemmeno il picco massimo, solo quello che più avrebbe dovuto toccare l'immaginario . Corrente di pensiero ,dicevo, che trova il suo massimo di consensi ed accoliti fra la crema della società, cioè fra coloro che gestitscono la "res pubblica" il massimo degli oneri ed onori che possa toccare ad un cittadino. Esempio e  specchio della società. Quindi se cosa porta cosa deve essere una delle virtù che più devono essere coltivate ai tempi d'oggi. E se è vero come è vero, non trova nemmeno il dovuto disprezzo o condanna da parte della così detta "parte sana" ( che a questo punto mi viene da dire che è "parte malata") , ma anzi i seguaci di questa corrente di pensiero vengono coccolati, vezzeggiati da tv e mass media, sono diventati divi e miti del nostro tempo. ( vedi il Barbareschi. E gli adepti non hanno bisogno di trovare giustificazione , o scusanti al loro comportamento, perché non vi è nulla da giustificare! Così fan tutti ed  quindi rientra nella normalità. Qualcuno trova da giustificarsi se la mattina si prende il caffè? Lo si fa e basta!.
D'altro canto il bellottismo và ad affiancarsi al rubysmo! Altra corrente di pensiero che vede nel mestiere più antico del mondo, non un estremo ricorso pur di sopravvive, ma una scorciatoia per raggiungere fama e successo, per apparire e quindi essere. Modo di essere , il rubysmo, che attraversa i generi ( maschile e femminile) e le condizioni sociali. Famiglie della piccola e media borghesia, come del popolo più indigente. Più trasversale o by partisan che di più non si può. Il rubysmo ha anche invaso un altro degli aspetti della vita sociale. I papponi. Colui o coloro che sfruttavano a proprio fine e campavano sulle spalle delle prostitute, di norma non erano mai parenti, ma pseudo amanti o fidanzati o mariti che spacciandosi per tali campavano , pappavano appunto. Nel rubysmo invece sono proprio fratelli, padri e madri a spingere le loro figlie, sorelle, a chiedere di più e ad approfittare delle situazoni. 

Sia il bellottismo che il rubysmo sono una sottospecie del berlusconismo.

In queste mie note non vi è moralismo, ne puritanesimo, ne nel caso del bellottismo , ne nel rubysmo, solo registrazioni di un cambiamento antropologico, condiviso ed accettato visto che viene ed è stato digerito tranquillamente anche dalla parte " sana" ( o " malata")!

In fondo in Libia per molto meno è scoppiata una rivolta!