7 maggio 2011

La poliziotta emula Santanchè

La poliziotta, funzionaria di polizia addetta all'ordine pubblico, durante la manifestazione del 6 maggio degli Universitari emula la Santanché.


 Il luogo: La stazione Termini invasa dai manifestanti. Da un parte, sui binari, i giovani Universitari che cantano e urlano la loro rabbia. Sui marciapiedi sul lato opposto i poliziotti in divisa antisommossa e i funzionari che controllano (?) la situazione. 


I treni sono bloccati e le forze dell'ordine(?) non sanno per quanto tempo, ancora. Dipende dai manifestanti che voglia di lasciare la stazione non la lasciano trapelare. Noto un giovanotto con capelli lunghi, maglietta rosa e giacca legata alla vita che gironzola con fare circospetto tra i giovani. Sembra uno di loro. Ma è isolato. Si avvicina, origlia. Poi lo perdo di vista e lo rivedo dall'altro lato dei marciapiedi avvicinarsi ad un gruppo di funzionari. 




Gli si attorniano, gli fanno scudo. 




Mi avvicino a debita distanza e scatto delle foto. La funzionaria, solerta Santanchè si accorge di essere fotografata , alza il dito medio , emula della ministra, e nasconde ancora di più il giovane infiltrato. 


Il capo, diciamo, il funzionario responsabile, allertato dalla giovane Santanchè poliziotta, mi si avvicina e tenta di strapparmi la macchina fotografica dalle mani. 


Vista la mia resistenza, e le mie urla, allora la pone sul piano pseudo legale. Mi dice che non posso fotografare, mi chiede le generalità , mi strattona e mi tira prendendomi per la giacca. Gli urlo che sono un libero cittadino, e pure un blogger, che faccio foto ad una manifestazione pubblica, seppur non autorizata( anche se non per colpa mia), e se lui è un funzionario onesto che sta facendo il suo mestiere onestamente e nel rispetto della legge non dovrebbe avere paura a farsi riprendere. Mi urla che se ne frega di chi sono, anzi che sono un pezzo di merda . rotto in c... , e via di questo passo in una escalation in cui la frase più garbata è che sono uno sporco comunista. 


Gli rispondo urlano che lui è un fascista ( crede che gli abbia reso la pariglia)  ricordandogli quale dovrebbe essere il ruolo delle forze dell'ordine in una manifestazione pacifica, anche se non autorizzata. Ma intanto mi si avvicinano due ergumeni dalla testa rasata e dai muscoli alla Taison. 


 Ritengo giusta una strategica ritirata , rifugiandomi tra il gruppetto di universitari che nel frattempo mi si è avvicinato. Ma mi accorgo che i funzionari mi scrutano da lontano, noto facce strane intorno a me con fare strano. Nascondo la memory card della macchiona fotografica e la sostituisco con un'altra, per prudenza. Cerco di stare sempre tra i gruppi dei manifestanti. Appena posso alzo i tacchi e vado via! 
Ma me li vado sempre a cercare io!