21 gennaio 2012

E la chiamano Crescita


Ora la parola è passata al capitano in seconda  Boeri e alla sua idea di contratto unico. Anche lui ossessionato dal precariato, di cui qualche anno fa era fervido assertore e a quanto ne so, ancora lo è.
 
L'assioma è che poichè vi è una giungla di contratti per tipologia, per cercare di semplificare ne aggiungiamo un altro che però contiene l'aggettivo unificante, appunto, Contratto Unico.
Qual'è l'aspetto qualificante di questa idea?
Basta con i contratti precari, si faccia un unico contratto per tipologia, un contratto a tempo indeterminato. Il lavoratore avrà quindi tutte le garanzie e le sicurezze, i diritti equiparati a tutti i lavoratori.
Ma veramente?
Si certo tutti i datori di lavoro assumeranno a tempo indeterminato e tutti i lavoratori avranno ferie, malattie, diritti sindacali ( per quel che sono rimasti). Terminati i tre anni, il lavoratore potrà essere licenziato al pari di tutti gli altri lavoratori a meno che nei casi menzionati dall'art 18, in quelle aziende dove è previsto lo statuto dei lavoratori.
Ma come? non si era detto che il lavoratore era a tempo indeterminato e che era uguale agli altri lavoratori?
Si certo ma per i primi tre anni un pò meno e vi potrà essere la libertà di licenziamento da parte del datore di lavoro. Cioè , giusto per capire, allora si è uguali agli altri lavoratori  dopo i tre anni, ma si è a tempo determinato per i primi tre anni, solo che il determinato non è stabilito. Si potrà essere licenziati in un momento qualsiasi e per qualsiasi motivo senza che si possa impugnare il licenziamento. Ma  il lavoratore allora è più garantito oggi almeno sa che se è assunto a tre mesi, almeno per i tre mesi è sicuro di lavorare. Domani, con la legge dei Professori non si ha nemmeno più questa certezza, con l'aggravante ( ed è questo il vero mal di pancia) che assunti a contratto unico non si potrà nemmeno fare vertenza per il rapporto di finta parasubordinazione, come è oggi possibile!
Non solo! Ma perché mai il datore di lavoro deve necessariamente licenziare per motivi extra economici e organizzativi del'azienda? ( che rappresenta appunto la giusta causa e il giustificato motivo) e questo si aggiunge anche gli articoli previsti dal Collegato al lavoro emanato dal precedente governo che fa il paio con questo, che praticamente rende impossibile il ricorso al giudice da parte del precario licenziato.
E meno male che sia il passato governo che l'attuale chi con la lacrima attaccata con lo spillo chi con la protervia fanno tutto questo a difesa dei lavoratori! 

Tutto ciò cos'è se non questo accanimento contro la difesa della dignità dei lavoratori? 
E tutto questo viene venduto come una legge a favore dei lavoratori e per combattere il precariato! Non solo , ma questa legge è all'interno della fase due detta per la Crescita