12 gennaio 2012



Questa volta sono d'accordo con la marcegaglia. L'art 18 è una semi-anomalia dell'italia. 
E Meno male! 
Ma la Marcegaglia dovrebbe anche porsi la domanda. Ma quanto vale oggi questa anomalia? Quanto pesa questa anomalia italiana rispetto al panorama decadente dell'italia che lavora?
Altrettanto anomalia tutta italiana rappresenta l'evasione fiscale, il lavoro nero, la mancanza di reato per quel che riguarda truffe contabili, e crimini per la manipolazione di dati amministrativi, la connivenza fra mondo degli affari e mafia e camorra, riciclo di danaro sporco ecc ecc . E altrettanta anomalia italia è la mancanza di assistenza pubblica per i giovani che non trovano lavoro, per le donne madri, per gli studenti che vogliono mantenersi agli studi .
E perché gli strali quindi si rivolgono solo contro la prima delle anomalie e non anche verso le altre anomalie?
E ancora.
Ma come mai è stato necessario porre una specificazione normativa per regolamentare un principio che in altri paesi è talmente scontato che a nessuno mai verrebbe di licenziare un suo dipendente per motivi razziali, di antipatia caratteriale, di preferenze sessuali, cioè per motivi che nulla hanno a che fare con i motivi economici e produttivi di una azienda? ( motivi per il quali l'art 18 non è previsto)

E se la Marcegaglia ritiene giusto e sacrosanto questi principi e la sua salvaguardia( come donna di mondo quale ella dice di essere)  dovrebbe altrettanto convenire che mai lei e le sue aziende e le aziende che lei rappresenta dovrebbero farne ricorso e quindi dove nasce tutta questa smania?

Io sono convinto che gli interessi in una società come quella italiana, ma non solo, sono interessi contrapposti fra capitale e lavoro. E dal punto di vista del capitalista riesco anche a capire la natura e la difesa delle argomentazioni che loro dovrebbero portano avanti.
Ma allora che si giochi a carte scoperte. Che si dicesse apertamente la vera natura dell'accanimento terapeutico contro l'art 18.  La realtà è che le aziende italiane hanno la estrema necessità dei contratti precari e con essi del lavoro parasubordinato, ma non per le motivazioni che sono regolamentati da detti contratti , ma solo perché detti contratti costano meno per i padroni rispetto a quelli a tempo indeterminato. Ed è per questo che di questi contratti ne fanno un uso indiscriminato in maniera illegale. La riassunzione di un lavoratore  da tempo indeterminato a tempo determinato per intervento di un giudice che ne ha stabilito l'illecito utilizzo di tale strumento , in assenza dell'art 18, comporta che detto lavoratore il giorno dopo si ritroverebbe licenziato con nessuna arma in mano per difendersi dal sopruso subito.

E' questo la vera ragione dell'anomalia  dell'art 18