23 gennaio 2012

Quando le menzogne diventano farsa. Un caso Giavazzi


Se ancora non si è convinti di quanto sia ideologica la battaglia contro l'art 18 , non basata su dati empirici, ( rapporto fra non crescita e rigidità al licenziamento, rapporto fra numero delle aziende con o senza l'art 18 , percentuale di licenziati nelle aziende con più di quindici dipendenti, ecc ecc ), e tra l'altro basate su supposti vincoli posti dall'art 18 a dir poco ridicoli. Come il supposto egoismo dei padri che affosserebbero i figli ( la stessa teoria condotta per le pensioni, ma che è buona per ogni stagione.) , Se non si è convinti, dicevo, basta leggere l'art del corriere delle sera a firma Giavazzi .Giovani e articolo 18, le verita’ scomode  
Una serie di banalità a dir poco sconvolgente, di baggianate e di luoghi  comuni falsi  ripetute continuamente tanto da farli risultare veri. E le chiama Verità scomode dove per scomode si deve intendere false
Ne cito solo alcune
Il guaio è che la maggior flessibilità è stata ottenuta imponendo un costo elevato ai giovani, mentre i lavoratori più anziani continuavano ad essere protetti da contratti a tempo indeterminato 
 Sembra lasciar intuire che il costo della flessibilità è stato  grazie ai privilegi dei padri che usufruivano della protezione dell'art 18. Cioè è stato dato ai padri ( l'art 18) e tolto ai figli.  

E, se occupati in imprese con più di quindici dipendenti (ecco un altro fattore di iniquità),( ma allora perché non lo si estende anche alle aziende con meno di quindici dipendente se questo rappresenta un fattore di iniquità, come lo è? nota mia )  protetti anche dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che ne sancisce l’illicenziabilità per motivi economici
Qui siamo veramente alla denuncia penale! Cioè l'art 18 sancisce la illicenziabilità per motivi economici..... 


Il motivo è che, per un’impresa, passare un lavoratore dalla precarietà ad un contratto a tempo indeterminato significa renderlo illicenziabile, a causa appunto dell’articolo 18, e questo comporta un rischio troppo elevato per l’impresa stessa.
Ancora si continua con la falsità che il passaggio fra contratto a tempo indeterminato a tempo determinato è causato dalla illicenziabilità sancito dall'art 18. 

Ma se l'azienda ha bisogno del lavoratore in quanto non in crisi, non si capisce anche ammesso di non volerlo assumere a tempo indeterminato a causa dell'art 18, perché preferisce licenziarlo e non protrarre il contratto a tempo determinato. 

E via di questo passo. 

Ma come si fa a lasciar scrivere , su un giornale a tiratura nazionale,un personaggio come Giavazzi, così ignorante ( perché non si è letto l'art 18 dello Statuto dei lavoratori che sancisce solo la illicenziabilità per non giusta causa o/e per giustificato motivo e non per motivi economici di organizzazione strutturale o organizzativa o qualsiasi altro motivazione che non sia la discriminazione razziale, sessuale di razza o anche per natura di antipatia viscerale da parte del datore di lavoro) .E d'altra parte se fosse come dice Giavazzi, come si spiegherebbe altrimenti le decine di migliaia di licenziamenti di aziende con e senza l'art 18 di questi ultimi quindici anni effettuati in maniera così massiccia?

La spiegazione è ovvia, e converrete con me che si tratta di pura campagna ideologica. A questi signori dei giovani, dei precari, dei lavoratori non se ne frega un beneamato......nulla, anzi no.. se ne fregano , ma solo per convincere con argomenti così evidentemente falsificati , che occorre far abbassare i diritti dei lavoratori, convincere che più sottomissione, più umiliazione , significa più capacità di sfruttamento.  E chi a livello ideologico si presta, anzi ne è fautore di questa campagna, più merita disprezzo