Il sito di Malagrotta, la più grande discarica a cielo aperto di
tutta Europa 240 ettari, tra le 4500 e le 5000 tonnellate
di rifiuti scaricati ogni giorno, è dal 2004 che ha raggiunto il
massimo della sua capacità, ma di rimando e rinnovi da parte di
tutte le giunte di tutti i colori politici (dipinti ad acquerello) è
arrivato fino ad oggi, e chissà ancora per quanti anni ancora , io
prevedo. La discarica di proprietà del gruppo CO.LA.RI. (Consorzio
Laziale Rifiuti) di Manlio Cerroni, non ha bisogno di presentazioni
per i laziali. Il suo potere all'interno delle varie giunte via via
succedutesi è arcinoto. Basti dire che l'impianto è stato ritenuto
illegale in forza della normativa europea che vieta di conferire in
discarica rifiuti allo stato grezzo e l'allora commissario nonché
presidente della giunta regionale Marrazzo rilascio una liberatoria
in virtù del quale Malagrotta ha potuto continuare ad essere aperta
e far fruttare quattrini al suo patron.
Gli scandali ( che non son scandali visto che continuano a rimanere tali) degli impianti per la preparazione del compost dell'azienda municipalizzata AMA di Maccarese ha poi del parossismo. La raccolta differenziata nel Lazio è a cifre ridicole meno del 15%. La raccolta differenziata a Roma è una barzelletta. I cittadini la praticano , raggiungendo la quota di circa il 25% Di questo circa il 6% è rappresentato da rifiuti organici o umido ,adatto cioè alla produzione di compost ( dati di AMA) Questa tipologia di rifiuti invece di andare a Malagrotta direttamente viene dirottata, giustamente, a Maccarese dove vi è un impianto per produrre compost.
Ma è un viaggio inutile, il più delle volte. un doppio viaggio! L'impianto ha una capacità di trattamento di 300 mila tonnellate all'anno molto al di sotto della sola raccolta di Roma, e quindi questi vengono nuovamente dirottati verso Malagrotta o a Padova! Con le spese per questi inutili viaggi( l'AMA aveva previsto di spendere nei due anni( 2010 /2012) fino a 4.623.840 euro affidandosi ad operatori privati.120/130 euro la tonnellata---bando di concorso di AMA) si sarebbe potuto costruire altro che impianti idonei!.
Ma è solo un piccolo esempio. Per non parlare dell'impianto di selezione del multimateriale a Rocca Cencia, sempre dell'Ama. Qui, alte pareti di plastica, vetro e alluminio stazionano per giorni fuori dello stabilimento in attesa di essere lavorate e anche qui poi prendono altre vie .
E invece cosa si fa da anni? Si rinnova la licenza al patron Cerroni. Ma non finisce qua. Già Marrazzo, poi confermato dalla giunta Alemanno e Polverini (dal 2007 sempre in emergenza) cosa fanno? Istituiscono delle commissioni per valutare i nuovi siti per la discarica. Non per incrementare la raccolta differenziata e rinnovare ed ampliare gli impianti di differenziazione e di riciclaggio , ma solo per la ricerca di nuovi siti. E dove va a finire la scelta del sito. Quarda caso ( ma è una combinazione sia ben chiaro!) Tutti i sette siti prescelti hanno evidenti vizi di incompatibilità O perché definiti in aree di beni archeologici, o perché vicino a falde acquifere, Ma almeno tre sono i più belli del reame, Son quelli di Riano di Quadro Alto, quello in località Monti dell'Ortaccio e Pian dell'Olmo Tutti di proprietà di Cerroni e acquistati dallo stesso appena poche settimane o mesi prima della scelta effettuata dalla Commissione incaricata .
O è fiuto imprenditoriale o culo! ( o forse qualcos'altro?)
Ora il ministro per l'ambiente sempre di fronte all'emergenza ha sottolineato l'opportunita' di rafforzare il mandato del commissario Pecoraro sia in termini temporali che di verifica e ricerca di ulteriori siti e della fase di avvio di una piena e corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti.
Se non siamo al ridicolo è perché siamo nel tragicomico!
Nota
i dati e i riferimenti sono tutti facilmente recuperabili in chiaro e senza difficoltà sia sul sito di AMA sia attraverso una semplice ricerca su Google cercando:
Raccolta differenziata Roma
Malagrotta
Lazio rifiuti
Gli scandali ( che non son scandali visto che continuano a rimanere tali) degli impianti per la preparazione del compost dell'azienda municipalizzata AMA di Maccarese ha poi del parossismo. La raccolta differenziata nel Lazio è a cifre ridicole meno del 15%. La raccolta differenziata a Roma è una barzelletta. I cittadini la praticano , raggiungendo la quota di circa il 25% Di questo circa il 6% è rappresentato da rifiuti organici o umido ,adatto cioè alla produzione di compost ( dati di AMA) Questa tipologia di rifiuti invece di andare a Malagrotta direttamente viene dirottata, giustamente, a Maccarese dove vi è un impianto per produrre compost.
Ma è un viaggio inutile, il più delle volte. un doppio viaggio! L'impianto ha una capacità di trattamento di 300 mila tonnellate all'anno molto al di sotto della sola raccolta di Roma, e quindi questi vengono nuovamente dirottati verso Malagrotta o a Padova! Con le spese per questi inutili viaggi( l'AMA aveva previsto di spendere nei due anni( 2010 /2012) fino a 4.623.840 euro affidandosi ad operatori privati.120/130 euro la tonnellata---bando di concorso di AMA) si sarebbe potuto costruire altro che impianti idonei!.
Ma è solo un piccolo esempio. Per non parlare dell'impianto di selezione del multimateriale a Rocca Cencia, sempre dell'Ama. Qui, alte pareti di plastica, vetro e alluminio stazionano per giorni fuori dello stabilimento in attesa di essere lavorate e anche qui poi prendono altre vie .
E invece cosa si fa da anni? Si rinnova la licenza al patron Cerroni. Ma non finisce qua. Già Marrazzo, poi confermato dalla giunta Alemanno e Polverini (dal 2007 sempre in emergenza) cosa fanno? Istituiscono delle commissioni per valutare i nuovi siti per la discarica. Non per incrementare la raccolta differenziata e rinnovare ed ampliare gli impianti di differenziazione e di riciclaggio , ma solo per la ricerca di nuovi siti. E dove va a finire la scelta del sito. Quarda caso ( ma è una combinazione sia ben chiaro!) Tutti i sette siti prescelti hanno evidenti vizi di incompatibilità O perché definiti in aree di beni archeologici, o perché vicino a falde acquifere, Ma almeno tre sono i più belli del reame, Son quelli di Riano di Quadro Alto, quello in località Monti dell'Ortaccio e Pian dell'Olmo Tutti di proprietà di Cerroni e acquistati dallo stesso appena poche settimane o mesi prima della scelta effettuata dalla Commissione incaricata .
O è fiuto imprenditoriale o culo! ( o forse qualcos'altro?)
Ora il ministro per l'ambiente sempre di fronte all'emergenza ha sottolineato l'opportunita' di rafforzare il mandato del commissario Pecoraro sia in termini temporali che di verifica e ricerca di ulteriori siti e della fase di avvio di una piena e corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti.
Se non siamo al ridicolo è perché siamo nel tragicomico!
Nota
i dati e i riferimenti sono tutti facilmente recuperabili in chiaro e senza difficoltà sia sul sito di AMA sia attraverso una semplice ricerca su Google cercando:
Raccolta differenziata Roma
Malagrotta
Lazio rifiuti