20 maggio 2012

Depressione globale


Aumento del prelievo fiscale, aumento dell'iva, e quindi diminuzione dei consumi, taglio ai salari e stipendi, decurtazione delle pensioni, aumento delle tariffe, dal punto di vita puramente economico , non porta necessariamente alla depressione o alla recessione, se questo viene accompagnato da misure di aiuti all'accumulazione del capitale, misure a favore del capitale, aumento della domanda aggregata , investimenti di spinta alla domanda . Insomma quella che viene invocata, negli ultimi tempi, in maniera più o meno ipocritica. La crescita
Ma quando la seconda parte non avviene agevolata o supportata , beh è veramente strano che poi ci si meravigia della depressione , recessione e a lungo andare della stagflazione. ( recessione accompagnata da inflazione, che in economia viene considerato il mostro!)

Certo ci sono economisti ( molti fra i bocconiani) in cui si afferma che la strada intrapresa dalla BCE e dal FMI e che è stata seguita pedissaquamente da Monti ( ma in maniera convinta e non perché costretto) è una giusta strada e che la crescita è riconosciuta anche da loro come manovra accanto a quella seguita. Prima fase seguita dalla fase 2.
Questa crescita però deve venira attraverso gli investimenti stranieri. Dovendo raggiungere il risanamento del debito pubblico entro il 2013 e quindi esclusione di perseguibilità di misure di tipo neo-keynesiane, allora l'idea è nel rendere appetibile e favorevole l'investimento nel nostro paese di capitali stranieri.
Dov'è quindi il punto debole di questa strategia?

Beh che se questa strategia è perseguita dalla BCE e quindi applicabile in tutti i paesi europei, dove trovare lo straniero? Sicuramente non all'interno dell'Europa a meno di una guerra fraticida fra paesi che a parola e sui trattati dovrebbero essere cooperanti, ma di fatto si farebbero la guerra per rendere gli altri paesi "fratelli" meno attrattivi per il capitale, e mostrarsi come i più virtuosi e disponibili.
 Ed è esattamente di quel che sta succedendo all'interno dell'area Euro.

Ma non è finita.
Se questa è anche la politica che persegue il FMI , beh anche qui, lo scenario dell'Europa si allarga a tutti i paesi occidentali o meno. Ma allora il risultato finale è  "tutti contro tutti" E allora i più deboli sono costretti a soccombere e i più forti a diventare sempre più forti .

E intanto  aspettando che in questa guerra qualcuno vinca lasciando il deserto , la depressione diventa globale