28 maggio 2012

L'apparente impazzimento delle Borse


Le Borse europee sono tutte positive, Londra avanza dello 0,85%. A Milano l'Ftse Mib cresce dello 0,2%. Francoforte guadagna lo 0,5% e Parigi lo 0,8%. Madrid giu' dello 0,8%.  Atene vola al 6,6%,

Letti così i dati sembrerebbe che i mercati siano presi da un impazzimento generalizzato.

( la pazzia è la soluzione a tutti i fatti inspiegabili, o che non si vuole o non si può spiegare)
Tutte le borse sostanzialmente positive o in pareggio e la Grecia il paese più debole, il paese in cui nessuno si fida, il cui spread sale ad oltre il 400 punti che  vola a +6,6.
Se non si dice un piccolo particolare però.
E che gli ultimi sondaggi prevedono una maggioranza fra i partiti che accettano il memorandum e quindi altri tagli, ma restando nell'Euro.

Questo conferma il dato, che una parte consistente della finanza vuole la Grecia nell'euro, perché se la grecia esce tutta l'area europea perde e con essa la stessa idea di euro. Se la grecia esce dall'euro , passando alla dracma,le banche centrali francesi, tedesche e inglesi si ritroverebbero con carta straccia fra le mani. Oltre 1500 miliardi si calcola che le banche hanno investito nelle banche greche, andrebbero in fumo.
Ma al contempo la speculazione non molla e continua ad aggredire i paesi deboli.
Ma qual'è il disegno allora?
A parte le speculazioni a breve brevissimo termine ( tanto per intenderci quelli che comprano allo scoperto con scadenza settimanale, al massimo) che è pura speculazione dei furbasti del quartierino, la speculazione più in generale è la mano che tiene per i genitali gli stati europei  GIIPS , Stringono quando diventano riottosi, mollano quando il gioco diventa pericoloso di conseguenze per loro. Prendiamo i due defaults velati della Grecia. Per ben due volte i grandi gruppi bancari creditori ed investitori verso la grecia hanno accettato di veder quasi dimezzato gli interessi pregressi e parte dei loro crediti , pur di non perdere tutto il malloppo. Hanno allungato i termini di scadenza dietro le assicurazioni della BCE e del FMI. Se la Grecia esce dall'euro, la credibilità sia dell'euro sia della BCE va a puttana e con loro le loro assicurazioni.
Attenti al lupo, quindi. ( il Lupo è la uscita dall'euro) .

Un altro dato va tenuto presente. Lo Spread di Madrid , per esempio ha raggiunto quota 500, segue l'italia al di sopra dei 400 punti e via via tutti gli altri paesi. Ciò vuol dire che i tassi di interessi per i titoli di stato italiani sono al 4-6% ( a seconda dei titoli e delle scadenze) mentre i titoli tedeschi sono venduti ad un tasso
negativo! Si negativo. Vuol dire che alcuni investitori ( quelli che gestiscono i fondi pensione per esempio) preferiscono ricevere meno soldi di quelli investiti, ma essere sicuri di avere almeno quelli!

Alcune considerazioni, quindi.

Quando si parla di spread si deve intendere ad un movimento a doppio senso , Uno che va verso l'alto , ma un altro che va verso il basso. Nel senso che i tassi di interesse italiani possono anche rimanere stabili, ma se quelli tedeschi vanno giù ecco che lo spread sale comunque!.

Che quando si parla di mercato si pensa ad una entità con una unica finalità e scopo. Certo la finalità unica è quello  di far soldi ( che non sempre corrisponde a ricchezza, ma solo a promessa di realizzazione di valore) In realtà accanto alla finanza forte, quella che determina il cammino e il senso di marcia vi sono altre forze e spinte, magari minori, ma che vanno non necessariamente nello stesso senso di marcia, che sono in concorrenza fra loro e che spesso sono i sintomi di un apparente impazzimento dei fatti così come ci appaiono.