7 luglio 2012

Come si possono leggere i dati

I dati statistici e quelli di tendenza, al di la delle parole e delle fraseologie ad effetto, parlano chiaro.Certo a sentire la tv , tutte le tv, a leggere i giornali cartacei ed elettronici, le notizie pur non risollevanti, sono pur consolatrici. Ce la faremo, ci stiamo allontanando dal burrone, pur se questo avanza più veloce, i sacrifici sono necessari, ci riusciremo e via di questo passo.  Ottimismo , ma con moderazione, per riuscire a indorare la pillola al veleno che ci propinano ogni giorno. Poi arrivano i dati e su questi c'è poco da scherzare, A volerli leggere. Si perché i dati si possono anche leggere in due modalità. Prendo ad esempio il dato sulla disoccupazione in USA, che è sintomatico di come è stata data in Italia.
Ferma al 8,2. Nonostante tutto è all'8,2%. Non cala la disoccupazione in USA. Riuscita a frenare la disoccupazione in USA.
e via di questo passo.
E qui siamo anche al di là della lettura del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.
Ma veniamo ai dati di quest'oggi di casa nostra.

Al netto dell'inflazione, il potere d'acquisto ha subito un calo nel primo trimestre del 2012 dell'1% rispetto al trimestre precedente, e del 2% rispetto al primo trimestre del 2011. In qualsiasi modo lo si voglia leggere si tratta del livello più basso rilevato negli ultimi 12 anni, cioè dal terzo trimestre del 2000. Che per quanto ottimismo uno ci può mettere rimane un fatto.
Certo qualcun altro  può anche arrivare a dirla come quel contadino che con il suo carro si era scontrato con il panzer tedesco e di fronte al nazista con la luger ancora fumante dopo che aveva ammazzato il suo cavallo agonizzante , senza un braccio, con il capo sanguinante, e zoppicante , saltellando dice " Che culo ! Non mi son fatto niente...non mi son fatto niente!" e si allontana, sperando di non fare la stesa fine del suo cavallo.

Ma i dati non sono ancora terminati
Il tasso di investimento delle famiglie consumatrici, cioè il rapporto tra gli investimenti fissi lordi, che comprendono esclusivamente gli acquisti di abitazioni, e il reddito disponibile lordo è stato pari al 6,7%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto all'ultimo trimestre del 2011 e di 0,4 punti rispetto al periodo gennaio-marzo 2011. Federconsumatori e Adusbef hanno sottolineato come il ribasso del potere d'acquisto delle famiglie comporta che «dal 2008 a fine anno la perdita complessiva delle capacità d'acquisto ammonterà a -11,8%».

Ma anche le imprese produttrici quelle non finanziarie, quelle non finanziarie,  non stanno messe bene. La quota di profitto nel primo trimestre del 2012 è scesa al 38,8%, con una diminuzione di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Nel medesimo periodo il tasso di investimento delle società non finanziarie è stato invece pari al 21,6%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto all'ultimo trimestre del 2011.

Uno può anche stare chiuso nel suo guscio, non uscire, non andare al supermercato, chiuso nelle sue stanze in Università, in ufficio a Palazzo Chigi e nella sua stanza di redazione, non vedere la gente al mercato, nei negozi , per la strada , ma ai dati occorre che uno sguardo lo dia. E i dati in qualsivoglia li si vuole leggere sono questi. E non da oggi.

E quel qualcuno lo stesso che continua a lodare l'attuale politica recessiva, che continua a vedere il bicchiere mezzo pieno, che guarda a quel che potrebbe succedere e non vede a quel che sta succedendo deve per un solo attimo fermarsi e ragionare. Se non lo fa o è uno sciocco , o è uno che ha interessi che succede quel che sta succedendo. Si perché in questa guerra non è che siamo tutti  su lo stesso fronte. C'è chi ci sta rimettendo e chi ci sta guadagnando. E quel qualcuno sicuramente non ci sta rimettendo. Se non è uno sciocco!