10 agosto 2012

Do ut des.


Il "Do" l'ho capito il "des" lo intuisco e "l'ut" che non so chi sia! Diceva Totò

"Il governo Monti ha una priorità, la legge anti-corruzione" ha infatti dichiarato Paola Severino "sia chiaro che se quella non accelera il suo iter e non passa definitivamente, le intercettazioni restano ferme là dove sono adesso".

Ma vi sembra questo cose di un paese appena appena democratico? ( scusate la parolaccia di questi tempi) Serve non serve, a chi serve a cosa serve questo o quel provvedimento, Di tutto ciò niente. Tutto ciò è escluso. Solo interessi di parte. Se si fa quel che interessa a me farò anche quel che interessa a voi. Ora a parte il fatto che il decreto anti corruzione, anzi Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione" che già si capisce meglio, "c'è la chiesto l'Europa "
C'è voluta una commissione di studio composta da tre magistrati e tre professori universitari( naturalmente) per preparare proposte e indicare soluzioni per una maggiore trasparenza e la lotta alla corruzione negli uffici pubblici. E già questo fa capire di che pasta è fatto questo decreto.
Ma cosa dice prevede decreto ?
Prevede di assegnare  poteri a un’apposita commissione, ( n'altra!) la “Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche”, che deve stendere piani e relazioni periodiche con provvedimenti per la lotta alla corruzione nelle amministrazioni pubbliche. Pensa te!

Quali sono le linee guida di questa commissione?
Per la maggiore chiarezza e trasparenza dell’attività delle amministrazioni pubbliche, un inasprimento delle pene per i reati coinvolti, e incentivi e garanzie per i dipendenti pubblici che denuncino episodi di corruzione
Tradotto dal politichese Tutto fumo e niente arrosto. Solo messa in scena per presentarsi all'Europa e dire, " Anche questo compitino l'abbiamo fatto" Di strumenti e mezzi per combattere alla radice la corruzione nella Pubblica Amministrazione assolutamente nulla.
Ma le motivazione per cui si deve fare il decreto anti corruzione non è solo l'Europa . C'è anche un motivo economico . La Corte dei Conti ha stabilito che  la corruzione costerebbe all’Italia 60 miliardi di euro l’anno.
Insomma dietro il decreto anti corruzione merce di scambio per il decreto anti intercettazioni, non vi è nessun motivo nè di ordine morale, etico o di civiltà o di giustizia e democrazia.
I motivi per cui occorre fare il decreto anti intercettazione ne dobbiamo parlarne?