28 settembre 2012

storia romanzata di una manifestazione unitaria... a metà


Un momento di sbandamento e sia UIL e Cisl avevano aderito alla passeggiata mattutina, anche se sotto la pioggia, organizzata dalla CGIL per le vie di Roma con i dipendenti pubblici. La emorragia di cancellazioni dal sindacato ( sopratutto UIL e CISL) li aveva convinto a malincuore e sopratutto dopo decine di convulse riunioni dei rispettivi direttivi. Oggi 28 i dipendenti pubblici scendono in piazza. Le sollecitazioni erano arrivate sopratutto dai dirigenti periferici, le RSU i quali sentono sulla loro pelle ( nonostante la scorza pluridecennale) il malumore dei loro iscritti. Ma ieri sera sul tardi arriva da referenti politici ( non meglio identificabili ma facilmente comprensibili) lo stop. Ma che siete pazzi? Fare una manifestazione pubblica con i tempi che corrono, con l'Europa che ci guarda? E poi il ministro vi ha convocato. Ha soddisfatto le vostre richieste. Cos'altro cercate? Mica volete una sollevazione di piazza, Spero. Vedete cosa succede in Spagna e in Grecia?
Cosi pare si sia espresso il non meglio precisato referente politico. E Bonanni ha subito replicato " Obbedisco"! MA come me la cavo ora! Gira e rigira e la scappatoia è ben presto trovata. Esce il comunicato ufficiale.
Poichè il ministro ci ha convocato la manifestazione è revocata in attesa di ascoltare cosa ha da dirci il ministro.   In linea con la linea politico/sindacale della CISL filo governativa e che l'unica ragion d'essere di un sindacato e sedere al tavolo di discussione.La ragion d'essere di un sindacato e la ragion d'esistere di un dirigente sindacale.
Concerto. Quindi sono

Meno bene è andato ad Angeletti. Infatti quando l'ha saputo si è incazzato! Sapessi come si è incazzato contro Bonanni! Ma me lo potevi dire che ci hai rinunciato! E che cazzo  E mo che figura ci faccio con i miei (referenti politici) Mi fai fare uno sciopero con la Camusso da solo( che tra l'altro è anche una culona) e poi mi diranno che sono fiancheggiatore. Ma siccome lui è carente di risorse, e non ha la verve e la prontezza del suo compagno di merenda, allora ha dovuto inghiottire il rospo e seguire la Camusso sulla strada della perdizione. Ma tanto il tempo per recuperare c'è e non solo ,ma di materiale, non solo quelli della funzione pubblica, ma in altri settori, si può sempre recuperare il terreno perso. E dissociarsi dalla CGIL.
E così si è fatta la scampagnata con relativo discorsetto ferro e fuoco, più ferro che fuoco, alternandosi lui e la Camusso. Vi sarà sciopero generale è stato chiesto alla Camusso, ad Angeletti non era nemmeno il caso di chiederlo. Mah!  vedremo Ha risposto.
Che è tutto una speranza ....persa