17 settembre 2012

Una notiziola dalla Borsa


Giustamente la dichiarazione della Fiat che ha scoperto la balla dei suoi investimenti in Italia ( a cui solo il PD e i sindacati UIL, Cisl e UGL ci avevano creduto, o meglio ostentavano di crederci) , tiene banco sui mass media. Assieme a questo dato vi è la chiusura della Sardegna dal mondo dell'industria e non solo, più qualche altra sciocchezzuola tipo l'ILVA, e centinaia di piccole e medie aziende che chiudono.
Ma un dato non compare , se non solo su alcuni giornali specializzati, che forse da meglio l'idea del fallimento del nostro paese.
La capitalizzazione complessiva di piazza Affari e' passata dai 459,2 miliardi del primo trimestre 2010 ai 327,1 miliardi di fine giugno 2012; in parallelo il 'peso' sul Pil e' sceso dal 29,6% al 21%. E' quanto emerge dai dati raccolti dalla Consob nel primo bollettino statistico semestrale.

Tradotto in soldoni vuol dire che chi possedesse 327 miliardi si comprerebbe tutte le aziende italiane quotate in Borsa. La General Electric Co.  ha un valore di 383,22 miliardi di dollari. Più di tutta la capitalizzazione della Borsa Italiana. Il che non vuol dire che il valore delle nostre aziende sia scarso come valore industriale o come capacità produttiva o di creazione di valore aggiunto. Solo che il "mercato"  e sopratutto i giochi speculativi ritengono tale il valore delle nostre società.
Siamo cioè considerati per il mercato come frutta andata a male alla fine della giornata in un mercato rionale.

Ma dentro tutta la Borsa ci sono anche società spazzatura, o così così E allora facendo una cernita fra i gioielli di famiglia, ci ritroviamo con Eni, con i suoi 66,5 miliardi di euro, resta la regina del mercato italiano in termini di capitalizzazione; secondo i dati della Consob aggiornati al 30 giugno seguono, a grande distanza, Enel (23,5 miliardi), Intesa Sanpaolo (17,5 miliardi) e Unicredit (16,4 miliardi).
(Consob bollettino statistico semestrale  http://www.consob.it/documenti/Pubblicazioni/Bollettino_statistico/bs1.pdf) .

Ma a noi che ce frega?. Noi abbiamo i nostri Renzi e i nostri Grillo che sono er mejo , fra tutti gli altri!