Che significa BBB+
BBB+ con outlook negativo, un paio di gradini sopra il livello spazzatura (junk). Questo il giudizio della Fitch. Su queste agenzie di rating si può dire e il contrario del tutto, ma esse danno un giudizio , certo di parte, su dati , certo anche'essi parziali e che interessano i loro affari, ma è un dato di cui si deve tener conto e su cui giocano anche gli speculatori , quelli che vanno oltre l'interesse politico a medio termine, e pensano ai loro interessi immediati. sul giudicio hanno giocato diversi fattori. Primo fra tutti, a loro dire, un debito pubblico di oltre 2 mila miliardi di Euro e che continua a crescere nonostante o meglio, anche a causa della politica di austerità imposta.
E' tra i peggiori Paesi europei a livello di rating: dopo di lei vengono in ordine Irlanda, Spagna, Islanda, Portogallo e Grecia. La scelta di Fitch è motivata con l'esito "non decisivo" delle elezioni del 24 e 25 febbraio, dai dati del quarto trimestre 2012 "che confermano come quella italiana sia una delle recessioni più profonde in Europa", dalla considerazione che nel 2013 il rapporto debito/Pil potrebbe toccare il 130% (rispetto alla stima precedente del 125%) e dal fatto che un "governo debole potrebbe essere più lento e meno capace di rispondere agli choc economici interni o internazionali".
Su questi giudizi si può discutere quanto si vuole , ma sono dati e giudizi , pregiudiziali, di parte quanto si vuole, ma reali.
E quindi si legge nelle motivazione, il lato "politico" del giudizio Fitch sottolinea nel suo report come il rating dell'Italia resti a livello di investimento (investment grade) dal momento che la nostra economia si presenta "relativamente ricca, diversificata e con alto valore aggiunto, con un livello moderato di indebitamento del settore privato".
Inoltre, ricorda l'agenzia, "l'Italia ha compiuto progressi concreti negli ultimi due anni grazie al consolidamento fiscale", mentre le misure già adottate "dovrebbero essere sufficienti a ridurre ulteriormente il deficit di bilancio 2013". Fitch evidenza come punti di forza i ridotti rischi legati al settore bancario e il sistema pensionistico "sostenibile", oltre alla "flessibilità e resistenza" mostrata dal debito sovrano italiano. Evidente il messaggio ricattatorio e l'invito a prendere l'unica strada che si ritiene percorribile .
Ma è da questi dati che bisogna partire.
Accanto a questa strada percorribile possono le nostre forze politiche proporre solo l'ingovernabilità? Il rifiuto a queste politiche possono solo ridurre ad un "NO" senza indicare , e non solo indicare, anche come far fronte a questo ricatto?
Si può d'altronde opporsi a questo fronte del "NO" con una politica fin d'ora perseguita con l'obbiettivo di non disturbare troppo i "mercati" ma solo di addolcire la pillola e contrattare un via più morbida all'austerità proposta dai "mercati"?
Di fronte a queste incertezze il debito aumenta e il prezzo che i lavoratori sono destinati a pagare diventa sempre più salato.